L’incredibile storia del Regno di Redonda

L’incredibile storia del Regno di Redonda

E’ la prima volta che compro un libro con la certezza che non lo leggerò mai. Anche perché è in spagnolo, e in spagnolo conosco “Hola”, “Paella” e qualche canzone di Carlos Vives (lunga storia questa…).

Però questo libro è pubblicato dalla casa editrice “Reino de Redonda”. E la storia del Regno di Redonda è una di quelle che vale la pena raccontare.

Iniziamo da qui: Redonda è una piccola isola (circa 3 km² di estensione), geograficamente posizionata nelle Antille e politicamente appartenente allo Stato di Antigua e Barbuda (sempre che a lucertole, gechi e fregate che la abitano interessi la situazione istituzionale del grosso scoglio su cui pasteggiano). Redonda fu acquistata 1865 da tale Matthew Dowdy Shiell (un banchiere…) per festeggiare la nascita del suo primogenito (chi non regala un’isola al pupo?). Già che c’era, Shiell richiese alla regina Vittoria di potersi fregiare del titolo di “Re di Redonda”, cosa che gli fu concessa (come sarebbe certamente avvenuto anche se la richiesta non fosse arrivata da un plurimilionario…) a patto che non ne fosse mai messo in discussione il dominio coloniale britannico. Nel 1860 il figlio – dal nome drammaticamente simile: Matthew Phipps Shiel – ereditò il titolo prendendo il nome di Re Felipe.

E qui la questione diventa letteraria: Matthew Phipps Shiel, che aveva avuto un certo successo come scrittore di fantascienza (nulla di edito in Italia, temo), muore nel 1947 cedendo i diritti letterari dei suoi scritti e lo scettro del Regno di Redonda a John Gawsworth (pseudonimo dello scrittore Terence Ian Fytton Armstrong), che sale al trono come re Juan I. Gli succede il suo editore (Jon Wynne-Tyson), che nel 1970 prese il nome di re Juan II.

Tralascio alcune polemiche – persino per la titolarità di un trono su uno scoglio si susseguono contestazioni – per arrivare ai giorni nostri: dal 1997 i diritti letterari dei lavori dei primi due regnanti e titolo nobiliare appartengono a Javier Marías (, sì, quel Marias, quello di Domani nella battaglia pensa a me e altri celebri romanzi, divenuto naturalmente Re Xavier) che prosegue così la tradizione nobiliare e letteraria del Regno.

Dalla sua investitura, Marias ha distribuito onorificenze (tra gli altri, Claudio Magris è duca di Segunda Mano, Alice Munro duchessa dell’Ontario, Umberto Eco fu duca dell’Isola del giorno prima, Jonathan Coe è duca di Prunes, Francis Ford Coppola duca di Megalópolis, e vi giuro che l’elenco è spettacolare) e ha fondato una casa editrice, la “Reino de Redonda”.

E io, almeno un libro di questa casa editrice, erede di un Regno che non ha sudditi ma solo scrittori, dovevo portarmelo a casa per forza.

SCHEDA LIBRO
Autore: Wallace Stevens
Titolo: Notas para una ficción suprema
Editore: Reino de Redonda
Collana: –
Anno di pubblicazione: 2020
Pagine: 144
ISBN: 978-8494725661

Acquisto: Amazon.it (15% sconto): cartaceo € 17

Riassumendo
  • 9/10
    Il voto è alla storia del Regno di Redonda - 9/10
9/10

Quarta di copertina

Gustatevi la storia del Regno di Redonda

Alfonso d'Agostino

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