L'uomo vestito di arancione


Autore: Marco Malvaldi
Titolo: L’uomo vestito di arancione
Traduzione: –
Editore: Sellerio
Anno: 2026
Pagine: 255
Genere: Racconti gialli
Voto: ★★★★ / 5

Trama

Sei racconti dal BarLume

Le mie impressioni

“L’uomo vestito di arancione” non contiene racconti inediti: se siete appassionati cultori, direi quasi collezionisti, delle raccolte Sellerio (quelle tematiche che chiamano alla prova i giallisti della scuderia, per intendersi!), li avrete già letti in quel contesto. Il che non significa che non valga la pena, o almeno per me è stato così.

Un po’ perché i personaggi del BarLume mancano quando non li frequenti da tempo, un po’ perché nelle antologie il focus è proprio sulla tematica selezionata e le sfumature che diversi autori utilizzano per dipingere il quadro giallo dell’anno ti fa concentrare su altro: è la differenza fra la cena con amici in cui tutti raccontano qualcosa e il caffè preso con uno di loro, concentrandoci su un episodio preciso.

E poi c’è questa miracolosa capacità narrativa, che è delle grandi penne, di essere divertente (e alcune pagine lo sono, ma tanto eh) e insieme di affrontare temi che marchiano la nostra società e la nostra contemporaneità: fragilità esistenziali, il mondo del lavoro, apparenza ostentata per nascondere insicurezza, relazioni, l’esperienza degli anziani come valore e non come peso sociale.

“L’uomo vestito di arancione” fa compagnia, nel senso migliore e più estivo del termine, e va benissimo così.

Linkografia

Il libro sul sito di Sellerio

Acquisto su Amazon.it

La nascita del BarLume in una intervista a MilanoNera.com

8/10

Quarta

A Pineta, il paese sul litorale pisano nato dalla fantasia di Marco Malvaldi, i Vecchietti del BarLume sono ormai un’istituzione. Nell’arco di una vita intera, hanno maturato un notevole capitale di arguzia e di intelligenza, e tra risate beffarde, motteggi graffianti e intuizioni investigative sopraffine, sono diventati rappresentazione fantastica di una vera antropologia.

Rispondi