Mi allontano dalle mie zone di maggiore confort per una incursione nell’ottocentesco mondo di E.T.A. Hoffmann – compositore,pittore e pure scrittore, esponente del romanticismo tedesco e precursore del genere fantastico al punto da esserne indicato fra i genitori da gente tipo Edgar Allan Poe e Gogol’, per dire.
Le “Considerazioni filosofiche del gatto Murr” – che, inutile dirlo, mi hanno attratto per la presenza nei 1001 libri da leggere e per il carattere evidentemente felino dell’opera – partono da una immaginazione narrativa che ne rendono non particolarmente agevole la lettura: il micio che regala il titolo all’opera, dopo aver imparato a leggere e scrivere, ha deciso di darsi a una produzione letteraria più strutturata, ma ha scelto di utilizzare il retro dei fogli su cui qualcun altro già aveva iniziato a raccontare la biografia del maestro di cappella Johannes Kreisler. Il trucco narrativo, ben rappresentato dal titolo originale dell’opera “Il gatto Murr. Le sagge riflessioni del gatto Murr mischiate a una biografia frammentaria del maestro di cappella Johannes Kreisler presentate a caso come fogli strappati”, tradisce il carattere decisamente fantastico dell’opera: qualsiasi felino avrebbe PRIMA distrutto il lavoro pazientemente vergato dall’autore a colpi di artigli, riducendo i fogli a coriandoli pronti per la prima occasione festosa, e POI avrebbe reclamato dei fogli intonsi a colpi di miagolii disperati alternati a stracciamenti sui polpacci e a insensati morsi degli alluci degli umani disponibili.
Interessante, nella faticosa ricostruzione dei due scritti mischiati fra loro (la lettura è impegnativa, eh), la figura del cane Ponto, che non ha la passione pura del gatto Murr per l’arte ma intende sfruttarla per i suoi biechi fini materiali, invece di approfittarne per elevare il suo spirito: ho il fondato sospetto che la diatriba fra gattari e cinofili non siano nati ieri a colpi di video su TikTok, ma affondi le sue radici molto più indietro nel tempo.
Divertente il giusto, faticoso non poco: attenzione, se intendete affrontare la prova, a recuperare una edizione con la traduzione completa (per motivi che probabilmente affondano negli inizi del secolo scorso, alcune edizioni italiane sono depurate dalle parti di biografia del maestro, rendendo sostanzialmente inutile la lettura).

| Autore | E.T.A. Hoffmann |
| Titolo | Il gatto Murr |
| Editore | L’orma |
| Collana | |
| Anno di Pubblicazione | prima edizione: 1819 |
| N° pagine | 490 |
| ISBN | 978-8898038640 |
| Amazon.it |
| PROGETTI | |
| 1001 libri da leggere | 152/1001 |
Riassumendo
-
Felino - 7/107/10
Quarta di copertina
Nelle Considerazioni filosofiche del gatto Murr, frammentaria autobiografia romanzata del 1820-22, in cui ricompare la figura di Kreisler, alter ego dell’autore e già protagonista dei Dolori musicali del direttore d’orchestra Johann Kreisler (1809), il gatto Murr, personificazione di filisteismo borghese, fa da contrappunto alla tragedia della follia incombente in un’atmosfera di assurdità surreale, resa con analitico realismo.