Io lo so che su questo progetto editoriale di Chora e Feltrinelli sto spargendo stellette di qualità come se piovessero durante la notte di San Lorenzo (sono sotto antidolorifici, mi si stimola la vena metaforica).
Il punto è che davvero mi sembra fra le iniziative editoriali più efficaci degli ultimi anni, se non la migliore. Metti insieme la vista monografica, una veste grafica che ti fa venire voglia di leggere, una selezione fotografica di coerenza commuovente e una sfilza di grandi autori, e cosa vuoi commentare ancora?
Qui vi segnalo, fra gli altri, i progetti fotografici di Luigi Ottani (Sarajevo fotografata oggi, con un mirino aggiunto in postproduzione che dice tutto) e di Alessandro Parente (che utilizza fisicamente i vetri rotti da una esplosione in un teatro di guerra per stampare ritratti di una profondità assoluto). E sul fronte letterario, il contributo di Lagioia che al tema dell’odio ha finito per dedicare tante pagine della sua narrativa, le parole di McCann, una intervista di Calabresi a una donna dell’ETA, un fulmine di Cecilia Sala (una pagina, una foto, una domanda che resta nel cuore a lungo).
Resta, a far bruciare la testa, la sensazione che l’odio sia un sentimento incontenibile, insuperabile, difficile da combattere. Fino alle pagine finali, alla scienza che unisce rappresentanti di popoli in guerra, e forse fino al prossimo numero, che è già sul comodino e che è dedicato ai miracoli.
Che meraviglia.
Summary
L’Odio è il terzo numero del magazine trimestrale di Chora.
Un numero che prova a rintracciare il filo che spiega ciò che sta succedendo: raccontando le guerre culturali, l’odio online e nella società, il discorso politico, le battaglie ideologiche e i luoghi in cui la violenza è diventata parte del paesaggio.