Ho la risposta alla domanda “E come faccio a superare l’ennesima edizione della Coppa del Mondo di calcio priva dei nostri colori?”. E la risposta è ovviamente un libro.

i mondiali immaginari angelo carotenuto


Angelo Carotenuto, di cui già avevo amato molto “Le canaglie”, racconto della Lazio di Maestrelli decisamente nella Top Ten di libri sul pallone che prima o poi mi deciderò a redigere, è in libreria con un volume che è un piccola grande meraviglia, un oggetto letterario che sfugge a definizioni o classificazioni e ti fa spalancare gli occhi per l’emozione. Si intitola “ I Mondiali immaginari” e si compone di un tabellone di partite di fantasia, disputate fra squadre di epoche diverse o mai schierate davvero, in un omaggio alla storia dello sport che scivola costantemente nell’arte, nei riferimenti letterari, nel cinema, nella musica.

Leggerete del match fra l’Austria del 1934 e l’Italia del 2006, fra l’Argentina di Maradona e il Brasile di Pelé, tiferete ancora per l’Italia di Bearzot, si confronteranno la Spagna del tiki-taka e la nazionale statunitense di calcio femminile che tante barriere e pregiudizi ha fatto precipitare al suolo. Vi innamorerete degli Esclusi, formazione immaginaria composta da tutti quei campioni che, per un motivo o un altro, ai mondiali non ci sono mai andati, imprevedibilmente guidati da un allenatore che è la figura più poetica, vera, commuovente che io ricordi su carta da tanti anni a questa parte.

Scrittura potente ed elegantissima, note aneddotiche al termine di ogni match che valgono da sole il prezzo del volume, un radiocronista che sembra arrivare direttamente dalla letteratura magica sudamericana. C’è tutto, e “I mondiali immaginari” è cinque stelle senza un secondo di tentennamento.



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9/10

Quarta di copertina

In un posto dove il tempo non scorre ma circola, in luoghi che non sono mai esistiti, si svolgono I Mondiali immaginari, un torneo paradossale nel quale passato e presente convivono senza gerarchie. Le Nazionali più celebri e quelle più improbabili della storia si affrontano in partite impossibili ma incredibilmente vere, raccontate con il rigore del dettaglio calcistico e l’inclinazione verso l’immaginazione più sfrenata

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