“Avere vent’anni” è il secondo volume di quella meraviglia editoriale che è “Volume”, co-produzione Feltrinelli – Chora Media che, davvero, regala un senso alla carta su cui viene stampato. E’ un numero dedicato a una generazione a cui ho un fortunato accesso per merito di MoglieRiccia, e che non manca mai di stupirmi, interrogarmi, commuovermi.
L’intenzione non è necessariamente di fornire risposte – se non quelle, terribili e statistiche, sulla composizione della nostra popolazione – e neppure quello di sollevare interrogativi: dovessi descrivere “Avere vent’anni”, mi appoggerei all’etimo dello “scrivere con la luce”, e infatti di scatti fotografici di grande potenza è ricco il volume: da un portfolio inedito (e ritrattistico!) di Gabriele Basilico alle stanze di ventenni immortalati da Fabrizio Spucches, a tanti altri progetti documentaristici toccanti.
“Avere vent’anni” è, quindi, una splendida, grande fotografia, di quelle che se ti avvicini e ti concentri vedi particolari di cui non ti eri accorto. Ci arrivi con i testi di Paolo Di Paolo, Teresa Ciabatti, Chiara Gamberale, Mario Calabresi, Francesca Mannocchi, con un simpaticissimo e vero Luca Bizzarri, con le pagine di Silvia Nucini.
«Il mondo ora è pieno di questi ragazzi, che girano senza scopo da un posto all’altro. Non si riesce a capire come invecchieranno. Sembra che non debbano invecchiare mai. Sembra che debbano restare sempre così, senza casa, senza famiglie, senza orari di lavoro, senza niente”.
A che epoca e penna attribuireste queste frasi? Vi libero dal quiz: Natalia Ginzburg, era il 1973.
Forse il problema dei ventenni di oggi non sono i ventenni di oggi, ma il nostro sguardo.
Perché poi, quando vent’anni non ce li hai più, che succede?
Succede che, se ti si sfonda il cuore, li compi di nuovo. lo, per esempio, quando sei nata tu li ho compiuti. Come li ho compiuti quando è morto il nonno, o quando ho deciso di trasferirmi qui in campagna.
Ma nel frattempo? Mentre non hai più vent’anni, se non ti si sfonda il cuore?
Non succede sostanzialmente niente.
(Chiara Gamberale)
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Quarta di copertina
Il magazine di Chora Media e Feltrinelli. In questo numero contributi di: Sabrina Efionayi, Paolo Di Paolo, Teresa Ciabatti, Simone Pieranni, Chiara Gamberale, Mario Calabresi, Silvia Nucini, Giovanna Calvenzi, Samuele Cornalba, Francesca Milano Cesare Martinetti, Giulia Muscatelli, Francesca Mannocchi, Luca Micheli, Luca Bizzarri, Sara Poma, Sayf Una stanza tutta per me: progetto fotografico di Fabrizio Spucches Non essere mai soli: portfolio inedito di Gabriele Basilico.