Hanania, uomo umile e pio nel senso più profondo del termine, che conserva in uno straccio il pochissimo che possiede e che con questa povertà ha girato il mondo, si unisce a un gruppo di ebrei polacchi e li guida verso il ritorno alla Città Santa.

In un viaggio costellato da imprevisti, racconti biblici, sogni, improvvise intuizioni che supera di poco le 150 pagine e le due ore di lettura, S. Y. Agnon – Nobel per la letteratura nel 1966 – naviga in un misticismo spruzzato di ironia letteraria ebraica, contrapponendo il racconto di una ricerca spirituale che muove il cuore e i piedi a un presente di lontananza dalla terra madre, idealizzata e ricercata più religiosamente che politicamente: il romanzo è datato 1926 (e mostra tutti i suoi anni), e mostra perfettamente come il tema della Diaspora e il sogno del ritorno poggino su una tradizione davvero millenaria e siano decisamente precedenti alle orribili annate del nazifascismo.

Nonostante la dimensione limitata, non semplicissimo da affrontare: hai la costante impressione di una lettura che valga una riflessione profonda, ma ne avverti – o almeno è stata la mia esperienza – la distanza, perchè ti sembra di abbandonarti a una banale empatia che non puoi comprendere con la pienezza necessaria. Ma vale un tentativo, senza dubbio.


AutoreShmuel Yosef Agnon
TitoloNel cuore dei mari
EditoreAdelphi
CollanaPiccola Biblioteca Adelphi
Anno di Pubblicazione1926
N° pagine154
ISBN9788845927911
Amazon.itcartaceo con copertina flessibile € 11,90, ebook: € 6,99

PROGETTI
1001 libri da leggere143/1001
Giro del mondo letterarioIsraele
Riassumendo
  • 9/10
    Immancabile - 9/10
9/10

Quarta di copertina

Bennie Salazar è un ex musicista punk e ora discografico di successo; Sasha è una giovane donna dal passato tormentato ma piena di passione che Bennie sceglie come assistente. Tra San Francisco e New York, passando per l’Italia e il Kenya, dagli anni Settanta a oggi, e fino al prossimo futuro, le tredici storie che compongono “Il tempo è un bastardo” mettono in scena una serie indimenticabile di coprotagonisti i cui percorsi di vita intersecano quelli di Bennie e Sasha.

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