Lo dico: quando penso a prodotti editorialmente perfetti, capaci cioè di raggiungere quella mirabile sintesi fra contenuti interessanti, impaginazione accattivante, selezione intelligente e una grafica perfettamente riconoscibile (direi persino iconica), penso “Cose spiegate bene“, rivista di carta del Post (così la definiscono) in collaborazione con Iperborea.

Non ne sono mai rimasto deluso e non tradisce le aspettative questo nono appuntamento, dedicato alle Olimpiadi e opportunamente pubblicato in una estate che di sportivo avrà davvero molto da offrire. E “L’importante è partecipare” è, come per le edizioni precedenti, un libro davvero ricchissimo di cose (spiegate bene).

Si va da pezzi più ritagliati sulla storia sportiva (e che bello il contributo di Lia Capizzi) a frammenti di scienza applicata (come si sono misurate nel tempo le prestazioni sportive?), da piccole grandi curiosità (ma davvero il cartello blu con la P di parcheggio… sì, davvero) ad approfondimento sull’economia di una Olimpiade, sulla sua sostenibilità (vera o presunta), sugli impatti che genera. Sull sfondo, e ben declinati in più di un contributo, il parallelismo fra edizioni delle Olimpiadi e contemporaneità storica, con gli impatti sociali, le occasioni in cui le cronache sportive hanno orientato la politica e quelle in cui è accaduto – anche tragicamente – l’esatto contrario.

E poi ci sono scritti di Paolo Condò, Luigi Datome, Beatrice Vio, e quindi non so cosa stiate ancora aspettando: Parigi 2024 inaugura il 26 luglio, meglio esser pronti.


AutoreAA. VV.
TitoloL’importante è partecipare
EditoreIperborea – Il Post
CollanaCose spiegate bene
Anno di Pubblicazione2024
N° pagine312
ISBN978-8870918151
Amazon.itcartaceo 18,05 €

Riassumendo
  • 8.5/10
    Per gli appassionati di sport: imperdibile - 8.5/10
8.5/10

Quarta di copertina

Tra entusiasmi, problemi, successi, fallimenti, settimane emozionanti e retoriche sfinenti, le Olimpiadi hanno occupato quasi 130 anni di storia del mondo: con una serie di eventi ineludibili, protagonisti dello sport, ma anche della politica internazionale, dei cambiamenti sociali, della comunicazione e dei media, della scienza, e dei rapporti tra gli stati e i popoli.

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