Che meraviglia.

Per qualche anno ho inseguito “Il museo della resa incondizionata”, traendolo direttamente dalla lista dei 1001 libri da leggere e restando ammaliato da una quarta di copertina in edizione Bompiani che già prometteva faville. Poi il Bompiani non sono mai riuscito a trovarlo, le fascinazioni letterarie si accumulano e “Il museo della resa incondizionata” è rimasto un desiderio fino a febbraio 2023, quando meritoriamente La nave di Teseo ha provveduto a una ripubblicazione che, tra l’altro, ha preceduto di poco la scomparsa dell’autrice.

Dubravka Ugresic, scrittrice croata, scrisse, in un altro volume: «Non sono né un’emigrante, né una profuga, né una rifugiata politica. Io sono una scrittrice che a un certo punto ha deciso di non vivere più nella sua terra perché la sua terra non era più sua.». E’ una frase lapidaria, dura, che se non avessi letto “Il museo della resa incondizionata” non avrei capito del tutto. Non avrei, soprattutto, potuto intravedere ricordo e malinconia, che così bene – senza mai cedere al sentimentalismo – emergono nel romanzo, che poi romanzo non è.

E’ difficile definire “Il museo della resa incondizionata”, come a volte capita con la grande letteratura. E’ autobiografia (o forse no, nell’introduzione – la migliore che leggo da anni – l’autrice si esprime piuttosto chiaramente a riguardo). E’ un saggio, e se amate la fotografia non potete perdervi le prime 50 pagine. E’ storia dell’Europa e dei nostri anni, quelli che videro la dissoluzione di un impero dittatoriale dalle cui ceneri, variamente sparse nell’Est, sorsero conflitti tremendi, fratricidi, orribili. Cadeva un Muro e ne sorgevano mille, appena più a sud e a pochi chilometri da casa mia. E’ storia dell’arte, anche, con citazioni continue e affascinanti.

E’, soprattutto, una immersione nella vita e nei pensieri di chi ha scelto l’esilio per potersi continuare a guardare allo specchio, di chi considera i ricordi scrigni preziosi da cui trarre gemme che possano guidare il futuro, di chi mostra l’anima con un pudore venato di pensiero che fa bene al cuore.

Consigliatissimo.

Copertina dell’edizione La nave di Teseo del 2023

AutoreDubravka Ugrešic
TitoloIl museo della resa incondizionata
EditoreLa nave di Teseo
CollanaI grandi delfini
Anno di Pubblicazione2023 (prima edizione 1997)
N° pagine368
ISBN978-8834612965
Amazon.itebook: 11,99 €; cartaceo 19 €

PROGETTI
1001 libri da leggere127 / 1001
Riassumendo
  • 8.5/10
    Una narrativa originale, una memoria importante - 8.5/10
8.5/10

Quarta di copertina

Durante la guerra dei Balcani molti iugoslavi in fuga dalle violenze e dai nazionalismi raggiunsero, esuli, Berlino. Queste donne e questi uomini cercarono di preservare quello che restava della loro cultura e della loro identità, entrambe messe a repentaglio dalla dissoluzione della Iugoslavia e, al contempo, si trovarono a dubitare delle certezze con cui erano cresciuti dovendo fronteggiare un futuro nuovo e imprevisto. Per chi, come l’autrice, era stato costretto alla fuga e alla precarietà dell’esilio il bene più importante divennero i ricordi.

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