Sei seduto al tuo posto, hai allacciato la cintura, osservato la hostess spiegare quella roba della maschera per l’ossigeno, l’aereo ha rullato muovendosi sulla pista e ha iniziato la procedura di decollo. Sei schiacciato contro il sedile mentre accelera, guardi fuori dal finestrino ostentando sicurezza, e tu non lo sai ma il pilota ha pronunciato la sigla “V1”. Pochi secondi dopo, “V2” e l’aereo stacca le ruote da terra, il suolo si allontana e qualcuno tira un sospiro di sollievo, perché da qui in poi sarà più o meno come essere su un autobus.

“Una volta raggiunta la V1, il decollo non può essere annullato anche in caso di problemi, in quanto oltre la V1 è impossibile evitare di oltrepassare il termine della pista di decollo”.

Eh già. Nei pochi istanti, secondi, fra la V1 sopra descritta e la V2, hai viaggiato a una velocità che non rendeva ancora possibile il decollo, ma non consentiva neppure di interromperlo.

Leggevo “Gli altri” di Simenon, e pensavo che il maestro del genere fa esattamente questo: si preme l’acceleratore (in questo caso con un incipit fulminante), si porta il lettore alla V1 con una voce narrante che è un apparentemente grigio insegnante di disegno dell’Accademia, si mantiene per qualche istante (narrativo) il controllo con un romanzo che, più che sugli avvenimenti, si concentra sui caratteri psicologici degli abitanti di una cittadina francese e su una certa suddivisione sociale, si regala al lettore l’illusione di aver capito che saranno apparenza e convenzioni sociali a farla da padrone e poi… “V2”, lo si invischia fra triangoli amorosi, storie (e scorie) familiari, con una spruzzatina di cronaca nera che ha più a che fare con l’occupazione tedesca nella seconda guerra mondiale che con un delitto coevo alla narrazione, e il gioco è fatto.

Devi essere Simenon, sia chiaro, perché altrimenti – fra una velata critica al giudizio “degli altri” e un perdono che puzza molto di convenzione sociale – beh, rischia che fra la V1 e la V2 ti schianti. Simenon no, ovviamente non si schianta, e a me i “non maigrettiani” piacciono sempre di più.

gli altri simenon

SCHEDA LIBRO
Autore: Georges Simenon
Titolo: Gli altri
Editore: Adelphi
Pagine: 145
ISBN: 978-8845938429

Prezzo: € 11,40 cartaceo, € 6,99 versione ebook

8/10

Quarta di copertina

«Lo zio Antoine è morto martedì, vigilia di Ognissanti, probabilmente intorno alle undici di sera. Quella stessa notte Colette ha tentato di buttarsi dalla finestra». Ha un incipit brusco e drammatico questo romanzo (scritto, caso più unico che raro nella vasta produzione di Simenon, in forma di diario), che ci immerge nell’atmosfera soffocante di una città di provincia – universo angusto e abitudinario, con le sue rigide gerarchie sociali, i suoi riti immutabili e, soprattutto, il peso schiacciante dello sguardo altrui sul destino degli individui.

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