Recensione Anagrammi di Lorrie Moore

Recensione Anagrammi di Lorrie Moore

 

Prima di tutto volevo dire – e giuro che non è #adv – che ComproVendoLibri.it funziona perfettamente ed è una fonte inesauribile a cui mi appoggio quando non riesco a recuperare un romanzo attraverso canali tradizionali. Nelle ultime (due/tre ricerche impossibili, ha battuto Libraccio 4 a 1.).

Anagrammi di Lorrie Moore era in “voglio-leggerlo-list” dai tempi della mia prima occhiata alla Lista dei 1001 libri da leggere: concluso finalmente il reperimento e completata qualche minuto fa la lettura, è inevitabile che mi si sia affacciata la domanda su “Valeva la pena tutta ‘sta fatica?”.

La risposta è: un po’ sì, e un po’ no.

La protagonista del romanzo – Benna – ha tutte quelle caratteristiche che un po’ me la fanno amare e un po’ non posso sopportare: c’è una sorta di leggerezza nel racconto che si scontra con quello che le accade (nulla di tragico, in particolare nelle prime pagine, ma una serie di piccoli e grandi dolori che la vita ti piazza lì, come sassi sul sentiero) e una malinconia di fondo quasi rassegnata nel rapporto con Gerarg (amico, amante, semifidanzato) ed Eleanor, amica così-così, uno di quei personaggi di cui non ti fidi fino in fondo.

La conseguenza è che Anagrammi si fa certamente leggere, nel senso narrativo del termine: vuoi sapere cosa succederà a Benna, e vuoi sapere come succederà, e quindi prosegui nonostante la trama si faccia via via un po’ più ingarbugliata e non aiutino dei continui salti narrativi in cui fatichi a capire se qualcosa sia successo prima di quello che hai letto, dopo, o persino “al posto di…”. E io in queste situazioni mi innervosisco un po’.

Poi però succedono un paio di cose: ci sono delle scene in cui ti perdi nella poesia del momento (c’è una vendita di oggetti, quelle tipiche americane sul prato davanti a casa, che ti strappa il cuore) e c’è un finale ben architettato e piuttosto inaspettato.

Quindi boh, io mi posiziono prudentemente sulle tre stellette, mi rispondo che “valeva la pena un po’ si e un po’ no” e mi tengo il dubbio che potesse trattarsi di un piccolo “Un segno invisibile e mio” che non si è sviluppato, ed è rimasto quindi molto distante dallo (splendido) romanzo di Aimee Bender.

SCHEDA LIBRO
Autore: Lorrie Moore
Titolo: Anagrammi
Editore: Frassinelli
Collana: Narrativa
Anno di pubblicazione: 2003
Pagine: 260
ISBN: 978-8882746094

PROGETTI

1001 libri da leggere

Letti: 125; da leggere: 876

Riassumendo
  • 7/10
    Un po' sì e un po' no - 7/10
7/10

Quarta di copertina

L’esistenza di Benna Carpenter è narrata in questo originale romanzo attraverso una serie di “anagrammi”. Una vita che, grazie al semplice invertirsi di piccoli dettagli, può radicalmente trasformarsi.

Alfonso d'Agostino

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