In Apriti, Thomas Morris costruisce una raccolta di racconti che si muove costantemente sul confine tra realtà e immaginazione, ampliando i limiti del quotidiano attraverso elementi surreali e talvolta oltre il limite del soprannaturale. I suoi personaggi abitano mondi riconoscibili, ma qualcosa li spinge sempre verso una dimensione più strana e inquieta, dove le emozioni sembrano prendere la forma concreta di una emozione, spesso negativa: sono personaggi fragili, disorientati, spesso incapaci di conciliare ciò che provano con ciò che credono di dover essere. Le loro storie si sviluppano attorno a sentimenti di vergogna, inadeguatezza e smarrimento che diventano via via più complessi e difficili da definire.

Tra i racconti più significativi troviamo Aberkariad, una novella che segue una famiglia di cavallucci marini, Passenger, racconto labirintico dedicato a una coppia alla sua prima vacanza insieme, e Birthday Teeth, incentrato su un giovane che si identifica come un vampiro e mette da parte il denaro necessario per farsi affilare i denti in zanne. Ma c’è anche un bambino e la sua prima volta allo stadio con il padre, e un uomo ossessionato dalla sua bassa statura: non ci sono età o regole, quello che Morris intende esplorare è la vulnerabilità umana.

Sono gabbie emotive fortissime, in alcuni punti persino disturbanti (almeno per la fragile psiche letteraria del sottoscritto): continui fallimenti rispetto a ipotetici – spesso autoimposti – standard di efficienza, sicurezza e successo.

Difficile non farsi interrogare da una raccolta che intende parlare con chiunque abbia sperimentato il senso di inadeguatezza, la paura di non essere all’altezza e il desiderio, spesso frustrato, di essere visto e compreso davvero. Dolorosamente.



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7/10

Quarta di copertina

In cinque potenti racconti Thomas Morris mette a nudo lucidamente, dolorosamente, ma non senza ironia, gli aspetti della psiche di cui – forse in particolar modo per i maschi – è più difficile parlare: le vulnerabilità, le paure, le paranoie, il senso di inadeguatezza e di rivalsa, le barricate emotive che si erigono di fronte agli altri.

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