Mi è piaciuto tutto.
Mi è piaciuto l’innesto narrativo, che prende vita da un incontro fortuito e da un improbabile riconoscimento e si realizza in una struttura che sta a metà fra l’intervista e il diario autobiografico, sviluppandosi in una chiacchierata durata giorni e che assume di volta in volta il tono della confessione, del ricordo, del rimpianto.
Mi è piaciuto (un botto) l’ambientazione storica, a metà fra il declino dell’impero ottomano, la Francia dell’anteguerra e il Libano del dopoguerra, con la nascita dello stato di Israele e i primi fermenti di un conflitto senza tempo e apparentemente senza fine. L’evidenza di quanto il problema dovrebbe essere avvertito da ogni europeo, perché è nel nostro continente che si originato tra il tentato annientamento di un intero popolo e decisioni a danno di chi quelle terre le stava legittimamente abitando. E’ stato bello immergersi in una storia familiare controcorrente, con uomini discendenti dai reali ottomani che sposano una ragazza armena ai tempi del genocidio e vedono nascere una splendida storia d’amore con un donna ebrea nel momento più improbabile.
Eh sì, mi è piaciuta tanto anche la più improbabile storia sentimentale, nata fra le fila della Resistenza francese e cresciuta mentre tutto intorno crollava, con l’utopia meravigliosa e umana che l’amore vinca anche su conflitti sociali, religiosi, politici.
La tappa libanese del mio giro del mondo letterario mi preoccupava un po’, perché avvertivo il peso della contemporaneità e della cronaca quotidiana. Maalouf mi ha trascinato fuori dal tempo con una scrittura preziosa e affascinante, senza farmi perdere lo sguardo sull’oggi. E sul finale mi si sono persino inumiditi gli occhi, maledetta età che avanza.

| Autore | Amin Maalouf |
| Titolo | Gli scali del Levante |
| Editore | La Nave di Teseo |
| Collana | I Delfini Best seller |
| Anno di Pubblicazione | 1996 – prima edizione |
| N° pagine | 222 |
| ISBN | 978-8834602416 |
| Amazon.it | cartaceo (tascabile): € 12,35, ebook: € 7,99 |
| PROGETTI | |
| Giro del mondo letterario | Libano |
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Modernissimo - 8.5/108.5/10
Quarta di copertina
Arrivato a Parigi per un incontro atteso da troppo tempo, il vecchio Ossyan guarda alla sua vita e, come in una moderna Mille e una notte, affida a un misterioso ascoltatore il racconto delle sue avventure. Cresciuto a Beirut, ultimo discendente di una nobile famiglia ottomana, viene educato in uno spirito liberale e insofferente verso i pregiudizi razziali.