My rating: 5 of 5 stars
Ogni tanto mi capita di guardare quei vetri del “rompere in caso di emergenza”: tipo in metropolitana – credo contengano estintori o altri sistemi di spegnimento o contenimento incendi – o in treno, dove non so se esistano ancora ma ricordo distintamente dei martelli di ferro che avrebbero dovuto essere utili per spaccare i finestrini e crearsi una via di uscita.
(Il tono clamorosamente dubitativo di quello che ho scritto credo definisca le mie capacità di sopravvivenza in caso di apocalisse zombie)
Leggevo “Pronto intervento” di Mariana Leky, e pensavo che ci vorrebbero delle cassette di emergenza anche per noi lettori, che a volte sentiamo la necessità di una carezza narrativa: può essere che tu stia arrivando da una lettura emotivamente impegnativa, o che l’ultima romanzo letto non abbia soddisfatto le aspettative, o che si sia generato per motivi che sfuggono a ogni logica quel “blocco” che ti impedisce di goderti il tuo momento di immersione nella mente e nella storia immaginata da un altro essere umano.
Ecco, in quei casi lì, il talento narrativo di Mariana Leky (che è gigantesco) corre in aiuto.
“Pronto intervento” è un romanzo del 2004, ed è stato l’esordio letterario della Leky, ben prima di quella meraviglia assoluta che è “Quel che si vede da qui” (che non mi stanco di regalare e consigliare): è un libro già maturo, che parla per immagini, presenta tre protagonisti assolutamente indimenticabili e affronta con leggerezza (non banalità, mai) le fragilità dell’animo umano, abbracciandoti dolcemente mentre la narratrice (un impiego in un negozio di animali, una convivenza con un ex compagno rimasto grande amico) si prende cura di te, del mondo e di una cliente che diventa sorella.
Scrivere di amicizie che salvano la vita senza cadere nell’inutilmente sdolcinato è pura arte: “Pronto intervento” è un romanzo sottile nelle dimensioni e gigantesco nel profumo che ti lascia negli occhi e nel cuore.
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Delicatezza
La protagonista di «Pronto intervento» lavora part-time in un negozio di animali. Vive con Sylvester – un tempo suo compagno e ora coinquilino -, un rubacuori che frequenta la vicina di casa… Per il suo compleanno ha ricevuto in regalo un paio di orecchini da Jeromin, un uomo che potrebbe essere perfetto se non stesse cercando di rimpiazzare un amore che non c’è più. Poi una sera Matilda bussa alla porta dell’appartamento per cercare riparo.