Classico romanzo che o ami con tutte le tue forze o piazzi all’ultimo gradino della scala evolutiva letteraria. E mi sa che io mi iscriverò a questo secondo schieramento.
Partiamo dalla trama con il supporto della quarta di copertina: “Rabbits è un colossale Alternate Reality Game che usa il mondo intero come scenario. Da quando è nato, nel 1959, si sono tenute dieci iterazioni e sono stati decretati nove vincitori. Nessuno conosce la loro identità, e non si sa nemmeno in cosa consista esattamente il premio che hanno vinto: forse una favolosa somma di denaro, forse un ingaggio nella CIA, forse addirittura l’immortalità o la chiave per decifrare l’universo.”
Nella mia testolina, qualcosa che prometteva di posizionarsi fra un thriller con profumi di distopia e quel sottoinsieme della fantascienza alla “Ready Player One”, per intendersi.
Il problema è che con me ha funzionato poco il meccanismo base, quello che dovrebbe convincerti che devi staccare la razionalità e lasciarti trasportare in un mondo del tutto alternativo: non aiuta che ci sia una voce narrante terza e che cerchi, più o meno palesemente, di tirar dentro il lettore, come se si cercasse di far sorgere il dubbio che anche chi ha le pagine tra le mani stia “giocando”.
Non mi hanno convinto i personaggi, un paio di passaggi in cui il casino quantistico è talmente intricato che neppure l’autore sembra saper bene da dove prenderlo, e il finale che in fondo mi aspettavo. Mi hanno affascinato un po’ di più ambientazione e riferimenti socio-culturali (titoli di libri, film, un mare di videogiochi), ma non mi è bastato.
Metto via e non consiglio. Certo, può essere che anche io faccia parte del Gioco e che sia stipendiato per non farvi iniziare questo viaggio alla scoperta dei segreti dell’Universo. Decidete voi.
SCHEDA LIBRO
Autore: Terry Miles
Titolo: Rabbits
Editore: HarperCollins
Collana: –
Anno di pubblicazione: 2022
Pagine: 492
ISBN: 978-8869056338
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Riassumendo
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Dubbi - 6.5/106.5/10
Quarta di copertina
È un normalissimo giorno lavorativo, uguale a tanti altri. Ti hanno assegnato un compito che ti ha assorbito completamente, e quando guardi l’orologio ti accorgi che sono le 4:44 del pomeriggio. Controlli le e-mail, e scopri che hai 44 messaggi non letti. Sorpreso, ti rendi conto che è il 4 aprile: 4/4. E quando sali in macchina per tornare a casa il contachilometri segna 44.444.