Sete di Amelie Nothomb
Quando ho comprato Sete, le strade cominciavano a svuotarsi e avevamo appena cominciato a guardarci preoccupati: quella non sembrava più una influenza come tante ce ne sono state, lo smart…
Recensioni letterarie di Alfonso d'Agostino
Quando ho comprato Sete, le strade cominciavano a svuotarsi e avevamo appena cominciato a guardarci preoccupati: quella non sembrava più una influenza come tante ce ne sono state, lo smart…
C’è stato un tempo in cui “il libro della Nothomb” generava in me una attesa spasmodica prima e un segnale dopo: era “iniziato un altro anno letterario”, che si apriva…
Ieri ho chiuso I nomi epiceni, ultimo romanzo di Amelie Nothomb, e l’ho appoggiato sul comodino dicendo “uhm”. Poi siccome MoglieRiccia si stava addormentando e non reagiva, ho esclamato a…
Prima o poi doveva succede: dopo una serie quasi inarrestabile di romanzi (in realtà, racconti lunghi) assolutamente convincenti, per la prima volta resto fortemente perplesso dopo aver concluso l’ultima pagina…
Stupore. Ti abbandoni a queste 120 pagine, che leggi in un pomeriggio, con lo stupore di chi vede descritta in una esperienza lavorativa estrema una serie di elementi che credevi…