Succede quando ci si nutre di cliché con la stessa voracità di Ulisse con i croccantini: hai in testa un certo numero di etichette (letteratura russa, Ottocento, drammi esistenziali, tormenti emotivi) e ti ritrovi un monaco che, durante un viaggio in battello, diventa narratore e intrattiene gli altri altri viaggiatori con il racconto di una vita rocambolesca, piuttosto disincantata, sempre a metà fra disastro assoluto e sotterranea allegra sconclusionatezza (—> ho controllato, esiste). 

In una struttura narrativa che non si fatica a definire picaresca e che finiscono per comporre un puzzle di favole non del tutto collegate fra di loro, se non nella biografia ai confini della incredibilità (—> ho controllato, esiste), Leskov – lui stesso lavoratore viaggiatore per anni, e per questo fedele cronista di una Russia imperiale lontana dall’immaginario più comune – disegna un protagonista con cui non si fatica a solidarizzare, promesso ad una vita tranquilla e forse anche intenzionato a viverla ma sballottato dal destino o da “Colui che nasconde il destino ai saggi e ai prudenti e solo a volte lo rivela ai bambini” in avventure epiche e in mille mestieri. 

Sempre a metà fra realismo e racconti-da-tradizione-rale, con un sottofondo di linguaggio e sensibilità popolari che ne costituisce la cifra stilistica, “Il viaggiatore incantato” rappresenta ahimè uno di quegli esempi di letteratura un po’ lontana dalla mia personalissima sensibilità, che fa fatica a catturarmi e che mi fa sentire davanti al falò mentre il nonno del villaggio racconta, ma poche pagine dopo mi abbandona perso nella steppa brulla della mia distrazione. 

Colpa mia, son piuttosto sicuro (anche per l’introduzione di Paolo Nori, che invece ho trovato bellissima!). 


AutoreNikolaj Leskov
TitoloIl viaggiatore incantato
EditoreNeri Pozza
CollanaBiblioteca
Anno di Pubblicazione1873 (prima edizione)
N° pagine208
ISBN978-8854530768
Amazon.itcartaceo (tascabile): € 14,25 – Ebook: € 8,99

PROGETTI
1001 libri da leggere160/1001

  • 7.5/10
    Nella steppa della Russia imperiale - 7.5/10
7.5/10

Quarta di copertina

Su un battello che attraversa il Lago Ladoga, oltre San Pietroburgo, i passeggeri si dilettano a conversare, si scambiano storie, così che il viaggio sia più breve e gradevole. Fin quando, a raccogliere il testimone del narratore, compare uno strano personaggio, un gigante in abiti monastici ma con modi poco clericali.

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