E’ tipo la tredicesima volta che provo a scriverci qualcosa e mi rassegno.
Tipo “piaciuto, anche se preferisco lo Zerocalcare più intimista, più generazional-biografico, in cui mi riconosco parola per parola”, e poi finisce che sembra tu voglia minimizzare impegno e posizionamento politico, che è una cosa che non riesco a fare con quelli a cui voglio bene, figurarsi in editoria. Che poi, noi esseri umani siamo delle meravigliose interezze: non è che nel mio giu-di-ca-re non ci siano la mia storia e le mie esperienze di vita quotidiana, insieme ai dubbi di quando uno che stimo la vede in maniera diversa, l’angolatura di uno sguardo che me la fa guardare diversamente. Come fai a stabilire dove finisce il divoratore di plumcake e dove inizia l’iintellettuale (…) impegnato, citando L’Espresso?
Oddio, sono già al pippotto, vedi? Non volevo.
Ho letto “Nel nido dei serpenti” come ascolto musica di artisti lontanissimi da me: sentendo sinapsi del mio cervello obiettare che “sì, però”, avvertendo l’arricchimento di frammenti di storia colpevolmente non approfonditi, meravigliandomi per essermene persi alcuni, commuovendomi su un paio di passaggi, ridendo forte su altri (la scala delle pene di Beccaria…).
Poi, oh, sinceramente, non è questione di posizionamento: che alcune ideologie (si fa fatica a definirle così, per l’intrinseca presenza della parola idea) siano oltre qualunque confine di accettabilità dovrebbe essere elemento non oggetto di polemica o discussione, e fine. Partiamo da qui e confrontiamoci su milioni di altre cose su cui pensarla diversamente, che le occasioni non mancano.
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Riassumendo
Questo volume, realizzato in collaborazione con Momo Edizioni, raccoglie le storie sul processo ungherese che vede tra gli imputati Ilaria Salis, e una lunga storia inedita sulla vicenda giudiziaria di Maja T., nell’ambito dello stesso processo. Una storia sui rigurgiti di intolleranza con i quali l’Europa non ha mai fatto pienamente i conti, e che stanno portando al ritorno di ideologie odiose, a lungo ritenute sconfitte e in declino.