Lui non aveva un vecchio Maggiolone cabriolet, ma un camion con cui lavorava sulle strade fra Cina e Kirghisia. Ed era talmente bravo e attento che a un certo punto si inventa una cosa complicatissima con il rimorchio, su una strada impossibile, a filo sui dirupi di una catena montuosa tra le più inaccessibili da varcare.
Non ci pensava mica a innamorarsi, ma poi vide lei, che non scese profumata più che mai ma comparve con un fazzoletto rosso, una storia complicata e un matrimonio già combinato in arrivo.
E’ uno di quegli incontri che cambiano la vita: una fuga d’amore sotto un cielo coperto di stelle che brillano della luminosità di un luogo incontaminato. Erano stelle, ma sembravano il fascio di luce che va da un proiettore per un sogno da duemila li-i-i-i-re, a chiedersi scusa per le rispettive fantasie e a cercare di mascherare quei segni che porti addosso, e se fosse finita qui staremmo festeggiando lui che le dice “Vedi in fondo siamo sempre qui / E non è obbligatorio essere eroi”.
Perché le canzoni, anche quelle belle che canti a squarciagola rientrando dalle ferie estive, non te lo dicono cosa può succedere dopo: tu ci speri eh, pensi che il Maggiolone sfatto prima o poi sarà sostuito da una familiare con il seggiolino dietro, che ad ogni anniversario andranno a cercare un film di Marlon Brando su Netflix o su Prime, verso il lieto fine.
Cinghiz Ajtmatov, scrittore kirghiso che mi jha consentito di spuntare il Kirghizistan dalla lista degli stati del mio giro del mondo letterario in rigoroso ordine alfabetico, ci ricorda in una storia che profuma di montagna, oriente, silenzi, piccolezze umane, che non è sempre necessariamente così.
Aveva una lista di onorificenze, Ajtmatov (Eroe del lavoro Socialista, Ordine di Lenin, Ordine della Rivoluzione d’Ottobre, Ordine della Bandiera rossa del Lavoro, Ordine dell’Amicizia tra i Popoli, Medaglia Krupskaya, Premio Lenin, Premio di Stato dell’Unione Societica), ma secondo me era un po’ triste, la sera.

| Autore | Cinghiz Ajtmatov |
| Titolo | La ragazza dal fazzoletto rosso |
| Editore | Marcos Y Marcos |
| Collana | Gli alianti n. 317 |
| Anno di Pubblicazione | 1967 |
| N° pagine | 160 |
| ISBN | 978-8892940628 |
| Amazon.it | cartaceo (tascabile): € 15,20 – ebook: € 9,99 |
| PROGETTI | |
| Giro del mondo letterario | Kirghizistan |
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Montano - 7.5/107.5/10
Quarta di copertina
Sulle impervie strade tra Kirghisia e Cina, Iljas – instancabile conducente di camion – incontra la tenacissima Asselj. L’amore è immediato, potente, ma lei è promessa a un parente che conosce a stento, non ama. I genitori di lei pongono il veto: i due fuggono lontano, verso una nuova vita, benedetta dalla nascita di Samat. Ma il brutto carattere tende a Iljas un terribile agguato. Per sfida, affronta un valico ritenuto impossibile…