Che romanzo, gente! E che scrittore di infinito talento, Colson Whitehead.
Whitehead attinge a piene mani alla storia, imbastisce una narrazione più che convincente che affonda le sue radici nella storia dello schiavismo USA e la impreziosisce con un espediente letterario da grande autore: quella che fu la “underground railroad”, cioè un insieme di strade, sentieri, rifugi approntati dagli abolizionisti nella seconda metà dell’Ottocento per supportare e favorire la fuga degli schiavi dalle piantagioni e da altre condizioni di orribile servitù, diventa nel romanzo di Whitehead una vera e propria “ferrovia sotterranea“, metafora – con le sue banchine, le sue stazioni, il suo tracciato nascosto – di quell’anelito per la libertà che sempre scorre sotto la superficie, terrena o non che essa sia.
Gli occhi e l’anima che ci accompagnano nella lettura sono quelli di una protagonista indimenticabile: Cora, schiava intimamente mai doma, figlia di una donna che la fuga per la libertà sembra averla completata e che si fa convincere a provarci, in un rapporto che è al limite fra amore e amicizia e che strangola il cuore. Un personaggio magnifico, magnetico, fragile eppure potente, alla scoperta di quali siano davvero le caratteristiche e i confini della libertà, una parola di cui ci riempiamo quotidianamente la bocca ma a cui impareremo a dare significati nuovi, luminosi, vertiginosi. Sullo sfondo, gli Stati Uniti profondamente divisi in due culture, e un accompagnamento di orrori che sembrerebbero lontani e che la cronaca e la storia hanno dimostrato essere sempre ripetibili e attuali: penso ai collaborazionisti delatori che agevolavano il lavoro delle pattuglie di bianchi alla ricerca di neri fuggitivi, o al rapimento dei bambini nati nelle piantagioni, o alle aste per accaparrarsi manodopera gratuita.
Un grande romanzo, di quelli destinati a restare nella memoria a lungo. So di una serie televisiva tratta da queste pagine, e sento mescolarsi in me la curiosità e il timore.

| Autore | Colson Whitehead |
| Titolo | La ferrovia sotterranea |
| Editore | SUR |
| Collana | Big SUR |
| Anno di Pubblicazione | prima edizione: 2016 |
| N° pagine | 400 |
| ISBN | 978-8869984259 |
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| PROGETTI | |
| I migliori romanzi del secolo secondo Il New York Times | 20/100 |
Riassumendo
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Memorabile - 9/109/10
Quarta di copertina
Nella Georgia della prima metà dell’Ottocento, la giovane schiava nera Cora decide di tentare la fuga dalla piantagione di cotone in cui vive in condizioni disumane, e insieme all’amico Caesar comincia un arduo viaggio verso il Nord e la libertà. Servendosi di una misteriosa ferrovia sotterranea, Cora fa tappa in vari stati del Sud dove la persecuzione dei neri prende forme diverse e altrettanto raccapriccianti.