“Noi”, secondo romanzo di quel Richard Mason celebrato per il suo “Anime alla deriva” d’esordio, raggiunge la (mia, personale) sufficienza per un paio di espedienti narrativi. Nulla che faccia gridare al miracolo, eh. 

“Noi” è costruito intorno a una figura principale, Maggie: direi una protagonista, se non fosse che il personaggio chiave di tutta la storia è morta, e lo veniamo a sapere fin dalle primissime pagine. I racconti di Adrienne, Jake e Julian sono il mezzo attraverso cui conosciamo Maggie e attraverso cui approfondiamo gli effetti che una giovane morte (tra l’altro stupida, sostanzialmente insensata) produrrà su tre esistenze che non possono fare a meno di ricordare. 

Il palleggio narrativo tra i tre onestamente funziona: è un rimbalzo continuo fra tre voci inizialmente ordinato, facile da seguire, che lascia il posto, da un certo momento in poi, a una sorta di flusso di pensieri continuamente rilanciato fra i tre. Complessivamente non ti perdi, ma un minimo di attenzione (e qualche punto di domanda nel cranio) la devi mettere in conto. 

Ho letto impressioni di “romanzo adolescenziale” e di “scenette da film romantico da botteghino”, e a tratti è apparso così anche a me: resta, in sottofondo più o meno emergente, un romanzo che parla di persone, della loro infinita mutevolezza, e della nostra incapacità di comprendere. Il che, invece, è certamente adulto. 


AutoreRichard
TitoloMason
EditoreEinaudi
CollanaSuper ET
Anno di Pubblicazione2004
N° pagine351
ISBN978-8806176600
Amazon.itcartaceo: € 12,15; ebook € 7,99

Riassumendo
  • 6/10
    Altalenante - 6/10
6/10

Quarta di copertina

Julian, Jake, Adrienne e Maggie: quattro ragazzi a Oxford, poco studio e molte discussioni, slanci di passione, amori, litigi e notti passate a raccontarsi la vita. Julian e Maggie provengono da una famiglia dell’upper class inglese, Adrienne è bella e ricca, Jake ha potuto frequentare le scuole migliori solo grazie ai soldi vinti a una lotteria.

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