Cominciamo con due ringraziamenti:

A te che sei una amica vera, che mi hai regalato Luisella Fiumi, e che sai non ti taggo perché altrimenti so che attenteresti alla mia vita, e già una volta hai provato a farmi sparare e non mi sembra il caso di rischiare nuovamente. Che poi mi commuovo e finisce che mi mancano le parole, ma sì, insomma, sei sempre stata e continui a essere preziosa, con il tuo sguardo sulle cose, le tue inca**ature (tendenzialmente giustificate), la comprensione. E ascolti pure musica di qualità, di pregi ne hai proprio un sacco.

E poi a te, a cui ho pensato per ognuna delle prime (almeno) cinquanta pagine di questo memoriale che arriva dritto dagli anni Settanta e che racconta di un’Italia che per molti aspetti non vorremmo vedere più. E ti ho pensato perchè erano due giorni che litigavamo un po’ (tanto), e io mi sentivo terribilmente simile al Bosi, il marito della Fiumi – peraltro vincitore di uno Strega, se ho capito bene – che è descritto con ironia e un pizzico di sarcasmo, ma che in qualche momento appare proprio str*zo, perso come è in una società che spinge patriarcatamente verso chi è nato con un pene e pare che sia una stelletta di merito invece che una caratteristica biologica. E io leggevo e mi si gelava il sorriso, nato inevitabilmente perché la penna della Fiumi era ricca di uno splendido humour, perché mi sentivo piccolo così di fronte alla grandezza della tua fatica pesante e immotivata, che affronti con la forza di un battaglione di incursori e a cui sentivo di contribuire stupidamente.

Luisella Fiumi non ha avuto una vita semplice, lo ha raccontato anche sua figlia in pagine e interviste che mi hanno accompagnato una sera; eppure, c’è più vita in queste pagine diaristiche, quasi zibaldoniane, che in tutti quei romanzi pensosissimi e che ti capitano a volte tra le mani, e non lasciano niente.

E ringraziamo pure Neri Pozza, che a cinquanta anni di distanza ha ripubblicato queste parole, e mi ha fatto pensare che potrei anche provarci, a volte, ad essere migliore.


AutoreLuisella Fiumi
TitoloCome donna, zero
EditoreNeri Pozza
CollanaBiblioteca
Anno di Pubblicazione1974
N° pagine176
ISBN978-8854530607
Amazon.itcartaceo (tascabile): € 14,25; ebook € 8,99

Riassumendo
  • 8/10
    Un viaggio nell'Italia degli anni 70 - 8/10
8/10

Quarta di copertina

Che cosa ci si aspetta da una donna? A Luisella è molto chiaro che cosa ci si aspetti da lei. Dev’essere moglie, figlia, madre, padrona di casa. Sé stessa, insomma, ma sempre in relazione a qualcun altro. Primo fra tutti il Bosi, al secolo Gaetano Tumiati, il marito perfetto di una moglie imperfetta che ha scartato decine di donne per scegliere lei. Il Bosi che non si dispiace dell’intelligenza della moglie, purché questa non mini le sue verità assolute.

Rispondi