Vado a memoria, ma mi pare fosse il terzo dei diritti del lettore declinati da Pennac in un libro che ebbe un gran successo qualche lustro fa: era “il diritto di non finire un libro”, e credo che si tratti di una esperienza che ogni lettore forte ha vissuto, un misto fra senso di colpa ed esasperazione che ti fa sentire combattuto ad una certa profondità.

Prima che mi qualcuno mi dia del pazzo (per il motivo sbagliato), non ho dato quattro stelle a un romanzo che non ho finito: “La bellezza è una ferita” di Eka Kurniawan, tappa indonesiana del mio giro del mondo letterario mi ha portato fino alla sua ultima frase (che tra l’altro è proprio il titolo del libro). E allora perchè tirare in ballo i diritti del lettore?

Perchè – nella mia lettura – “La bellezza è una ferita” è rimasto in equilibrio su un filo che non potrebbe essere più sottile, sospeso fra l’orribile ed il meraviglioso. E’ una esperienza di lettura rara, che – giocando sui temi del fantastico e del grottesco, in un realismo magico che è più Marquez di Murakami, per intendersi – ti trascina verso il buio più profondo, tra le violenze che conducono Dewi Ayu a diventare la prostituta più richiesta della regione e i massacri che seguono le vicende politiche e sociali indonesiane. Una oscurità devastante, che costringe quasi a distogliere lo sguardo dalle pagine, che quando arrivi a un passo da dire “no, ok, la pianto qui” all’improvviso apre uno squarcio di luce, di amore cristallino, persino di tenerezza. E anche, sapientemente disseminato lungo il romanzo, persino di un umorismo sottile, che ti fa respirare un attimo.

Non mi sorprenderebbe scoprire che per qualcuno questa storia corale, ricolma di voci femminili, sempre in bilico fra reale e impossibile, fra incesti, resurrezioni, leggende tramandate, omicidi, passioni, sia stato in qualche occasione “troppo” per andare avanti. A me ha lasciato qualcosa, persino un po’ di nostalgia per un mondo che ho finito di esplorare, personaggi di cui non apprezzerò più le contraddizioni, il pensiero fisso che sul concetto di Bellezza devo ancora spendere tempo e memoria.


AutoreEka Kurniawan
TitoloLa bellezza è una ferita
EditoreFeltrinelli
CollanaUniversale Economica Feltrinelli
Anno di Pubblicazione2017 (Marsilio) – prima edizione 2002
N° pagine497
ISBN978-8829702602
Amazon.itcartaceo con copertina flessibile 11,40 €, ebook 7,99 €

PROGETTI
Giro del mondo letterarioIndonesia
Riassumendo
  • 8/10
    Una vera esperienza letteraria - 8/10
8/10

Quarta di copertina

Il villaggio di Halimunda, nel cuore dell’isola di Giava, incanta da sempre abitanti e forestieri con le sue storie. Dalla principessa Rengganis, che sposò un cane perché nessun uomo era degno di lei, a Ma Iyang, che volò via da una rupe anziché rassegnarsi a un’esistenza infelice, una moltitudine di anime bizzarre e tormentate ha popolato la comunità di pescatori nel corso dei secoli. L’ultima erede di questa genia di figure prodigiose è Dewi Ayu, la prostituta più richiesta del bordello di Mama Kalong, madre di quattro irresistibili figlie.

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