Geoff Dyer era entrato nel mio personale Olimpo letterario da una doratissima porta di servizio: da casa genitoriale era transitato “Natura morta con custodia di sax. Storie di jazz” – immagino in lettura fraterna – ma la mia età era quella che era e lo avevo trovato del tutto impossibile da affrontare (e, confesso, non ci ho più riprovato, come non riprovi a usare il trapano elettrico se la prima volta che ci hai messo le mani sopra hai lasciato un solco sul muro fra i mormorii disgustati e lo scuotimento di capo paterno).  (*)

Ho incontrato Dyer anni dopo sulle pagine di un saggio sulla fotografia semplicemente strepitoso: si intitola “L’infinito istante”, l’edizione Saggi Einaudi è bellissima (oggi lo vedo riedito da ilSaggiatore) e la mia copia risulta copiosamente sottolineata a matita, cosa che non faccio mai salvo quando sono proceda dell’emozione. Se amate la fotografia è un testo imperdibile.

Ho affrontato quindi “Gli ultimi giorni di Roger Federer e altri finali illustri” con l’entusiasmo di questo ultimo ricordo, e complessivamente non ne sono rimasto deluso: la miscela fra episodi autobiografici più narrativi e commenti saggistici di opere o avvenimenti è potentissima, e presuppone una attenzione e una concentrazione a cui dovete prepararvi nel decidere di affrontare la prova.

E’ un libro sulla finitudine – nella bellissima traduzione di Katia Bagnoli – cioè (semplificando all’eccesso) sui finali: finali di carriera sportiva (e Federer non è l’unico tennista citato), finali di fasi esistenziali, finali di parabole letterarie e filosofiche, mai ridotte al puro aneddoto ma sempre oggetto di riflessioni profonde, a volte anche toccanti, giocate sul sottilissimo filo fra ironia e drammaticità che la parola “fine” in qualche modo impone.

Credo vada letto così, come il diario di un viaggio di conoscenza, traendone infiniti spunti per approfondimenti continui (da L’ultimo bisonte di Albert Bierstadt alle lettere di David Herbert Lawrence, che nega la malattia che lo sta uccidendo, dalle ultime note di Jim Morrison ai quartetti di Beethoven) e lasciando che il tempo e la lettura si sedimentino. Può restare sul comodino ed essere assaporato a morsettini, senza che nessuna data di scadenza (un altro finale) si avvicini.

(*) è un esempio, ogni riferimento al danno fatto sulla parete dietro l’armadio a Monfalcone è frutto di casualità.

SCHEDA LIBRO
Autore: Geoff Dyer
Titolo: Gli ultimi giorni di Roger Federer e altri finali
Editore: ilSaggiatore
Collana: La Cultura n. 1712 
Anno di pubblicazione: 2023 – prima edizione: 2022
Pagine: 360
ISBN: 978-8842830962

Acquisto: Amazon.it (15% sconto): cartaceo € 23,75 ebook € 11,99

Riassumendo
  • 8/10
    La fine - 8/10
8/10

Quarta di copertina

Questo non è un libro su Roger Federer né sul tennis. È un libro sulla fine delle cose, sui giorni che precedono il ritiro dalla scena, sia essa un campo di terra rossa, un palcoscenico, uno studio di registrazione o un ring. Come spesso accade nei testi di Dyer, il vincitore di venti Grandi Slam è solo il pretesto per parlare d’altro, un modo per riflettere su se stesso e su di noi. Quando un artista invecchia, cosa succede alla sua creatività? Matura o marcisce?

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