Se fai la trafila delle giovanili in una società calcistica di provincia lo incontrerai senza alcun dubbio.

In tempi pre-Internet, quando googlare il nome-cognome di qualcuno era impossibile, le leggende facevano in tempo a volare di bocca in bocca: “certo, adesso lo vedi lento e appesantito, ma venti anni fa giocava in serie B e lo aveva convocato la Lazio per un provino, ma non è andata bene…” e tu che per un po’ avevi pensato a una carriera da onesto centrocampista di rottura (di maroni) sentivi un brivido, perché ti sembrava di vedere il tuo futuro remoto, un bar dalle parti della stazione e tre serate alla settimana con il fischietto in bocca ad insegnare come battere un calcio d’angolo a un nugolo di ragazzini.

Poi un giorno qualcuno mi disse che avrebbe giocato una partita undici contro undici al Comunale, doveva essere una triste sfida fra vecchie glorie cittadine o un qualche tipo di torneo amatoriale. C’erano zanzare con una apertura alare da atterraggio a Ronchi e l’odore pesante dei Cantieri dietro l’angolo, e i miei occhi fissi su di lui e sul suo modo di stare in campo: correva il meno possibile, stazionando in una zona compresa fra l’inizio della sua area di rigore e il cerchio di centrocampo, ma ogni passo verso un compagno aveva un senso, ogni (minimo) scatto creava uno spazio per qualcuno, ogni controllo di palla durava due secondi in più del normale ma senza perderne mai il possesso. Viveva un tempo e una velocità tutte sue, visibilmente meno adatte alla sfida agonistica di quelle di compagni e avversari, eppure… come dire… illuminava.

Adamsberg, di cui “Sulla pietra” segna un non indimenticabile ritorno, indaga così, con tempi e intuiti che sono soltanto suoi e che spiazzano anche i suoi sottoposti più fedeli. E allora un volume che – con un altro protagonista – avrebbe meritato una generosa sforbiciata assume un senso anche nella sua dimensione, perché la velocità, il tempo, il viaggio della lancetta sul quadrante sono quelli del mio vecchio Mister, una mano sul fianco e uno scorrere della serata e della vita che non hanno più a che fare con chi lo circonda.

(no, non è il miglior Vargas, neppure lontanamente)

SCHEDA LIBRO
Autore: Fred Vargas
Titolo: Sulla pietra
Editore: Einaudi
Collana: Stile Libero BIG
Anno di pubblicazione: 2024
Pagine: 472
ISBN: 978-8806263553

Acquisto: Amazon.it (15% sconto): cartaceo € 19,00, ebook € 10,99

Riassumendo
  • 7/10
    Il ritorno di Adamsberg - 7/10
7/10

Quarta di copertina

Un rapimento, svariati delitti e un assassino, forse mancino forse no. Saranno solo leggende e superstizioni ma, da quando è ricomparso il fantasma dello Zoppo, in Bretagna le sciagure non si contano più. A sei anni da “Il morso della reclusa”, torna Fred Vargas con uno dei personaggi capolavoro del noir, lo svagato e visionario Jean-Baptiste Adamsberg, commissario del XIII arrondissement di Parigi.

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