Mi prenderei a sberle per quei cinque minuti passati in libreria ad osservare le imponenti dimensioni dell’ultimo (capo)lavoro di Filippo Ceccarelli e a domandarmi se non fosse “troppo”, termine che peraltro campeggiava in copertina. 

Ed un po’ mi fa ridere (cit. canticchiata) se penso che ho affrontato le ultime pagine (e, quindi, il tramonto dell’avventura politica, imprenditoriale, umana del cavaliere) con un rallentamento fin troppo sospetto, di quello che i lettori forti sanno attribuire al “no, dai, non è vero che sta finendo”. Il che credo vada ascritto in parte certamente ad una parabola (Ceccarelli opportunamente la divide in “stagioni”, ed è una scelta perfetta) che non può non affascinare chiunque si sia anche minimamente interessato alla nostra storia contemporanea negli ultimi quaranta anni, e in larga parte al merito dell’autore, che mescola sapientemente cronaca e ricordi personali, sensazioni e giudizi, senza mai scadere nel banale e dimostrando che si può fare dell’ottimo giornalismo e trasformarlo in letteratura, quando penna e neuroni aiutano l’operazione.

C’è tanta, tantissima roba in queste 640 pagine. Soprattutto, c’è un continuo dialogo autore-lettore, perché è inevitabile che tu abbia l’impressione, passaggio dopo passaggio, che Ceccarelli ti si rivolga direttamente e un po’ sornione ti domandi se te lo ricordavi, di quella volta che… E le “volte che” sono tantissime, infinite, “troppe”: tra (molti) vizi e improvvise generosità, fra una immagine pubblica guascona e insospettabili fragilità emotive, fra proclami convincenti e sostanziale immobilismo governativo, fra amicizie pericolose ma mai tradite e un sottobosco di personaggi che gli dovevano tutto, fra cerchi magici che si combattevano per una telefonata o un minimo di interesse e amori che non è giusto giudicare, fra la discesa in campo e l’ultima manciata di ciliegie.


AutoreFilippo Ceccarelli
TitoloB. Una vita troppo
EditoreFeltrinelli
CollanaScintille
Anno di Pubblicazione2024
N° pagine640
ISBN978-8807174414
Amazon.itcartaceo 16,15 €, ebook € 9,99

Riassumendo
  • 7.5/10
    Una voce interessante - 7.5/10
7.5/10

Quarta di copertina

Cavaliere, imprenditore, cantante, presidente (di Mediaset, del Milan e del Consiglio), politico, attore, intrattenitore, amato, odiato, idolatrato, mito, male assoluto, anticomunista viscerale, craxiano, comunicatore, fondatore, vecchia gloria, inventore del centrodestra, indagato, condannato, prescritto, perseguitato dalla magistratura, barzellettiere, gaffeur, uomo più ricco d’Italia, editore. Berlusconi è stato tutto. La sua vita è stata più grande di qualsiasi opera di finzione possibile. Questa è la sua storia. E Filippo Ceccarelli è l’unico che poteva raccontarla.

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