Facciamo subito fuori l’elefante nella stanza (metaforicamente, l’erede dei mammut è uno degli animali che apprezzo di più): all’annuncio della candidatura dell’ultimo libro di Melissa Panarello al Premio Strega, e ancor di più alla selezione della dozzina finalista, ho letto sui social commenti di gente (bookstgrammer, booktokker o chiamiamoli come vogliamo) che mi hanno fatto pensare. Perché non mi pare complicato, almeno per chi con i libri e la cultura ha a che fare anche solo in forma di “semplice” passione, approdare nel porto del “lo leggo e poi giudico” invece di indirizzare la prua verso il “giudico sulla base di quello che ha scritto 30 anni fa”. Sarò un lettore marinaio strano io, ma la storia di autrice di melissa Panarello mi ha incuriosito, e quindi “Storia dei miei soldi” l’ho letto.

L’ho letto e non mi ha convinto al cento per cento, per questioni che sono legate – e ci mancherebbe altro – al personalissimo gusto letterario e a una certa difficoltà a immedesimarmi nelle protagoniste, non per una banale questione di genere ma per una storia personale che è rimasta a grande distanza; ciò premesso, è (credo) innegabile che Melissa Panarello sia dotata di talento letterario, che una trama coraggiosamente giocata fra fiction e biografia mantenendo una struttura narrativa assolutamente solida sia funzionale al messaggio che intende trasmettere e che i temi trattati passino piuttosto potentemente dalla pagina stampata alle sinapsi celebrali del lettore, attivandole.

“Storia dei miei soldi” non trasmette (soltanto) un messaggio di legame fra indipendenza economica (e finanziaria!) e libertà femminile, che tendiamo a dare forse troppo facilmente per scontato; “Storia dei miei soldi” è un romanzo sui lacci familiari, sulla corrispondenza degli affetti, sulla maternità, costruito su una dinamica narrativa efficace (Clara, attrice caduta in disgrazia, racconta / Melissa, scrittrice con una vita solidamente ancorata, riflette sulle rivelazioni). Il sottofondo mi è sembrato un filo troppo annebbiato dalla rabbia, ma il romanzo funziona, e funziona bene.


AutoreMelissa Panarello
TitoloStoria dei miei soldi
EditoreBompiani
CollanaNarratori italiani
Anno di Pubblicazione2024
N° pagine208
ISBN978-8830110052
Amazon.itcartaceo 16,15 €, ebook € 9,99

Riassumendo
  • 7.5/10
    Una voce interessante - 7.5/10
7.5/10

Quarta di copertina

A raccontarci questa storia è una scrittrice, resa famosa quando era molto giovane da un audace romanzo nel quale metteva in scena sé stessa. Adesso è una donna adulta, ha costruito una famiglia e le sembra di avere compreso che scrivere per lei è stato il frutto di un’urgenza ora sopita. Ma la vita si incarica di dimostrarle che per conoscersi veramente bisogna trovare lo specchio in cui guardarsi e mette sul suo cammino Clara, l’attrice che quindici anni prima è stata il suo doppio nel film tratto da uno dei suoi romanzi.

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