Ricordo la prima vista che ho visto una radiografia. Ero bambino e i dettagli mi sfuggono, la statistica per infortuni dice che con ogni probabilità si trattava di FratelloFotografo, io mi ero perso in questa immagine che mostrava cose che all’occhio erano nascoste. Negli anni, che stessi crescendo nella provincia dell’estremo est italico o fossi alle prese con la Capitale Economica del Paese, ho vissuto ambienti che ti radiografavano: non importava quanto ti dedicassi a pelle e capelli, quella scheggiatura sull’osso o quel tendine sofferente balzavano inevitabilmente fuori, e volavan rapidi di bocca in bocca. 

Chiara Valerio, raccontando della sua provincia, fa muovere i suoi personaggi in un contesto così, e lo arricchisce con l’arrivo, ormai un po’ lontano nel tempo e quindi mitologico, di una bomba sociale: Vittoria, una donna libera, persino spregiudicata in un certo senso antico, che non ha un istante di dubbio quando deve scegliere fra la sua libertà e la convenzione sociale. 

Vittoria muore (non sto spoilerando, è l’avvio del romanzo), annegando in una vasca da bagno, e il romanzo si tinge (ma solo leggermente) di giallo: Lea Russo, avvocato, protagonista memorabile, non “indaga” nel senso più tipico del termine ma certamente scopre, e sono lampi di vita di Vittoria che inteneriscono, sconvolgono, commuovono o fanno arrabbiare. 

Scrittura potente, trama che regge, ambientazione convincente e personaggi che rimangono: per il mio primo candidato Strega 2024, non una brutta scelta. 

SCHEDA LIBRO
Autore: Chiara Valerio
Titolo: Chi dice e chi tace
Editore: Sellerio
Collana: La memoria
Anno di pubblicazione: 2024
Pagine: 288
ISBN: 978-8838946257
Prezzo (Amazon.it, 15% sconto): cartaceo: € 14,25, ebook: € 9,99

Riassumendo
  • 8/10
    Memorabili personaggi femminili - 8/10
8/10

Quarta di copertina

Scauri, nel Lazio, sul Tirreno, seimila residenti nei mesi invernali e centomila nei mesi estivi. Un paese né bello né brutto, ma con una sua grazia scomposta. Qui ha scelto di vivere Vittoria, che è morta nella sua vasca da bagno. È stato uno stupido incidente.
L’avvocato Lea Russo, un marito e due figlie, è sempre stata affascinata da Vittoria. Una donna distante ma curiosa, accogliente ed evasiva; nel parlare ha un fatalismo che lascia sgomenti.

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