Intorno a “L’orizzonte della notte” c’era un hype pazzesco per gli appassionati del genere e delle sue declinazioni italiane: all’attesa che già normalmente genera l’approdo in libreria di un nuovo Carofiglio si dommava il clamore per il ritorno sulla scena di uno dei suoi personaggi (forse, IL personaggio) più amati: quell’avvocato Guerrieri che, esercitando la professione, tanta soddisfazione ci aveva regalato rinverdendo i fasti del legal thriller con inedite sfumature tricolori. Non mancava, in una ricetta che è stata e continua a essere di enorme successo, l’ingrediente “umanità” come principale sapore che caratterizza i romanzi del ciclo: Guerrieri è umano, profondamente umano, con limiti, principi morali, debolezze che sono di tutti noi, e ce lo fanno sentire vicino. 

Ecco, forse in “L’orizzonte della notte” ho avvertito quel sapore fin troppo forte, come capita quando con una spezia ti sfugge un po’ la mano, e da caratteristica distintiva si scivola sul dominante e coprente. E in queste pagine, a rimetterci è la componente “gialla legale”, di cui mi accorgo di aver avvertito tremendamente la mancanza. 

La trama, che non si svela poco a poco ma è piuttosto chiara fin dall’inizio – una donna uccide il compagno della gemella morta suicida – lascia decisamente spazio alle sedute di psicoterapia con cui Guerrieri affronta passato remoto e fragilità del presente in un confronto dialettico con il suo analista Carnelutti: emergono riflessioni e ricordi in quantità, innaffiate da citazioni pop, riferimenti musicali e culturali, approfondimenti filosofici certamente intriganti (tutto si può sostenere ma non che Carofiglio non sia dotato di una penna clamorosa), ma che allontanano dai personaggi e dal divenire narrativo, trasformando “L’orizzonte della notte” quasi più in un saggio junghiano che in un romanzo dotato di una sua compiutezza. 

Non ho dubbi che fosse nell’intenzione dell’autore, sia chiaro: ma quando l’aspettativa è alta, ti riscopri comodo seduto fuori dall’hype. 

SCHEDA LIBRO
Autore: Gianrico Carofiglio
Titolo: L’orizzonte della notte
Editore: Einaudi
Collana: Stile Libero Big
Anno di pubblicazione: 2021
Pagine: 288
ISBN: 978-8806256111
Prezzo (Amazon.it, 15% sconto): cartaceo: € 17,57, ebook: € 10,99

Riassumendo
  • 7/10
    Poco romanzo, molto saggio - 7/10
7/10

Quarta di copertina

«Non so dire se avessi deciso già quella mattina, al momento di andare in tribunale, che sarei rimasto in aula ad aspettare la sentenza. Forse sì o forse no. Mi sedetti sulla sedia del pubblico ministero, su quella di un giudice popolare, su quella del presidente, poi entrai nella gabbia degli imputati. Per vedere il mondo attraverso le sbarre». Una donna ha ucciso a colpi di pistola l’ex compagno della sorella. Legittima difesa o omicidio premeditato?

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