Ci ero anche rimasto un po’ male: mi domandavo cosa fosse successo al mio McCann, che mi aveva fatto innamorare con romanzi di respiro enorme, trame letterariamente leganti, personaggi dotati di voce baritonale per quanto ti restavano ululanti nelle orecchie.

Nei tre racconti che compongono “Come ogni cosa in questo paese” ho avvertito tutto ciò che di McCann mi aveva avvinto ma in una forma ancora potenziale: fermo restando che sono dotati di potenza e solidità – che una scrittura e uno sguardo come quello dell’autore irlandese naturalizzato USA non si dimentica – mi sono confrontato con una narrativa che sembrava porre le premesse per tre grandi romanzi, o comporne una parte sostanziale, ma senza svilupparsi. Esagero, e magari raccoglierò qualche buuuuu stupefatto, ma mi era comporasa fra le sinapsi persino la parola “bozza”.

Ci sono arrivato dopo, proprio quando stavo per attribuire alla forma narrativa del racconto questa mancanza di respiro e di spazialità: in realtà, si tratta di tre racconti un un McCann giovanile, pubblicati nove anni prima di “Questo bacio vada al mondo intero”, per intendersi.

Non abbiamo tra le mani una brutta lettura, per carità, e sono 128 pagine che comunque volano via. Però, insomma, ecco.

SCHEDA LIBRO
Autore: Colum McCann
Titolo: Come ogni cosa in questo paese
Traduzione: M. Magrì
Editore: Feltrinelli
Collana: Narratori
Anno di pubblicazione: 2023 (prima edizione 2000)
Pagine: 128
ISBN: 978-8807035654
Prezzo (Amazon.it, 15% sconto): cartaceo: €15,20; eBook: € 9,99

Riassumendo
  • 7/10
    Forse un po' abbozzato - 7/10
7/10

Quarta di copertina

Colum McCann scrive tre potenti racconti sulla forza mitica dell’Irlanda e dei suoi abitanti. Nella storia che dà il titolo al volume, Katie, un’adolescente di quindici anni, deve scegliere tra la fedeltà al padre cattolico e la gratitudine verso i soldati inglesi che hanno appena salvato la loro vecchia cavalla dalle acque del fiume in piena.

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