Lo so che il paragone apparirà davvero banale, ma mi sono goduto “Come sfamare un dittatore” con lo stesso gusto che ti prende davanti al tuo piatto preferito, quello che risveglia sapori e ricordi e ti costringe a quel rallentamento – lente forchettate, sempre più lente – per allontanare il momento della fine. Non so se esista un verbo per questa azione di prolungamento del piacere culinario, ma so che ne ho applicato il principio nella lettura di questo splendido reportage di Witold Szablowski, cronista polacco che ha viaggio per quattro anni e altrettanti continenti per intervistare i cuochi personali dei più criminali dittatori della nostra storia recente.

Il risultato – composto come un menù, pietanza dopo pietanza – è un gradevolissimo e solido esempio di cosa debba davvero essere un reportage giornalistico: non solo interviste a persone più o meno consapevoli dei crimini del loro protetto, ma spiegazione del contorno storico, introduzione sociale al lettore della situazione descritta, verifica finale delle fonti. Ho sentito echeggiare in sottofondo letture mai dimenticate, la Aleksievic più di tutto: lo stesso sguardo, lo stesso rispetto per l’umano, l’intravedere un giudizio che c’è ma che viene, in fondo, lasciato al lettore e alla sua sensibilità,

I racconti delle parabole umane che hanno condotto persone accumunate dalle umili origini a servire i propri pasti a presidenti di potenze mondiali è affascinante, almeno quanto cercare di intravedere in quali casi (un paio) il lavoro rappresentasse un indice di fedeltà e in quanti invece prevalesse il terrore di sbagliare e di essere puniti: c’è, in questi racconti, un meraviglioso equilibrio fra il fingere di non sapere, la dedizione a una passione prima ancora che a un autocrate potente e l’umanissimo bisogno di imparare, fare bene ed essere gratificati per una propria abilità.

In questo senso, oltre che un reportage, un saggio e un manuale di ricette (corsivizzate nel testo, altrettanto affascinanti per differenza di latitudine), “Come sfamare un dittatore” è persino manuale educativo: ci ho pensato molto, mentre rallentavo la lettura per godermi anche l’ultimo boccone.

SCHEDA LIBRO
Autore: Witold Szablowski
Titolo: Come sfamare un dittatore
Editore: Keller
Pagine: 316
ISBN: 979-1259521286

Prezzo: € 11,40 cartaceo, € 6,99 versione ebook

8/10

Quarta di copertina

Viaggiando attraverso quattro continenti, dalle rovine dell’Iraq alla savana di Kenga e Uganda, dal fascino sbiadito de L’Avana alle strade bombardate di Baghdad… Witold Szablow(ski ha rintracciato i cuochi personali di cinque “dittatori” del XX e XXI secolo: l’iracheno Saddam HuMein, l’ugandese Idi Amin, l’albanese Enver Hoxha, il cubano Fidel Castro e il cambogiano Pol Pot.

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