Vai, oggi si gioca a Trivial Pursuit Letterario.

Tipo: “Quale è la nazione di nascita del primo premio Nobel per la letteratura assegnato ad uno scrittore latino-americano?”. Colombia no, Argentina neppure… Guatemala! (e infatti Miguel A. Asturias risulta perfetto per la nuova tappa del mio giro del mondo letterario).

E poi: “Quale è il testo più noto di Miguel Asturias, scritto in Francia e pubblicato più di vent’anni dopo la sua redazione anche perché chiaramente ispirato alle storia dittatoriale nel suo paese?”. Già, il titolo è “Il Signor Presidente”, compare nella lista dei 1001 libri da leggere e per procurarmene una copia datata 1968 (Feltrinelli, adorabile il font minuscolo dell’epoca) mi sono dovuto preoccupare per un po’ (e sia lode a La biblioteca di Babele, sterminato catalogo in cui sono riuscito a trovarlo).

Altro giro, altra domanda: “Chi è il protagonista del romanzo?”. E qui la questione diventa un po’ più complicata, perché il protagonista non è, molto evidentemente, la figura che regala il titolo al romanzo e che, dall’alto di una pochezza quasi paradossale, tiene con ferocia e terrore le redini del potere.

Mi verrebbe da dire che il protagonista è il popolo, una variegata schiera di personaggi mai davvero principali che, in un paese pervaso da violenze insensate e assoluta incertezza del domani, muovono i passi faticosi di una loro esistenza fragile, legata al capriccio di chi ha un minimo di potere, pedine inconsapevoli di un disegno più grande che prende avvio dall’omicidio di un militare a opera di un mendicante non del tutto a posto con la testa, assassinio che viene attribuito alla fazione avversa a quella governativa superando ogni ragionevolezza e una larga serie di testimonianze oculari, tutte ritrattate a colpi di tortura

Il popolo, dunque, e anche un’altra protagonista: una lingua bizzarra, un continuo rimando onomatopeico e surreale, a volte intervallata da versi, a volte lasciata fluire baroccamente, in una anticipazione di altre cose sudamericane che abbiamo letto e che credo abbiano pescato efficacemente nella prosa di Asturias.

Non una lettura semplice e nemmeno lontanamente scorrevole, ve lo anticipo chiaramente. Ma una curiosa esperienza da lettore, questo senza dubbio.

Copertina dell’edizione Feltrinelli del 1968

AutoreMiguel A. Asturias
TitoloIl signor presidente
EditoreFeltrinelli
CollanaI Narratori Feltrinelli
Anno di Pubblicazione1968 (prima edizione 1957)
N° pagine346
ISBN2023102300784
Amazon.itnon disponibile

PROGETTI
1001 libri da leggere145 / 1001
Giro del mondo letterarioGuatemala
Riassumendo
  • 6.5/10
    Lingua e popolo, contro la dittatura - 6.5/10
6.5/10

Quarta di copertina

“Da dove esce fuori questo romanzo, unico, impareggiabile, irripetibile, scritto con la facilità del respiro?” Così, al primo apparire di El Señor Presidente, scriveva la grande poetessa americana Gabriela Mistral. […] E un altro illustre saggista americano, Picón Salas, aggiungeva: “Sembra scritto da un moderno Quevedo e ha il potere di trasportarci in una soprarealtà, di avvolgerci in quel freddo orrore dantesco in cui si dibattono le anime dei suoi personaggi.”

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