Primo Levi va letto almeno una volta all’anno. 

No, ho scritto una stupidaggine. “Se questo è un uomo” non è un libro da leggere. E’ un libro da respirare.

Lo respiro, quando varco le porte della Risiera di S. Sabba, una delle ferite più profonde della mia città. Nel silenzio di un preghiera che senti sussurrare, negli occhi bassi con cui tutti ci camminiamo, nell’orrenda ingiustizia di un cielo azzurro sopra il Carso, io respiro Primo Levi e le sue parole. 

Lo respiro, quando l’altra città che ha visto e vede i miei giorni me lo presenta al Binario 21, in quattro vagoni e in un chiaroscuro che aiuta la memoria e la riflessione, dopo essere stati schiaffeggiati dalla parola scolpita all’ingresso. Nel groppo che ti viene alla gola, mentre sopra la tua testa una coppia si saluta, un uomo chiama casa per sapere come stanno i suoi e un gruppo di ragazzi sciama felice verso il primo mare. 

Non si può commentare “Se questo è un uomo”, peggio ancora “recensirlo”. Lo si può respirare, però, noi che viviamo sicuri nelle nostre tiepide case, e ci dobbiamo concentrare per meditare quel che è stato. 

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

SCHEDA LIBRO
Autore: Primo Levi
Titolo: Se questo è un uomo
Editore: Einaudi
Anno di pubblicazione: 2014 (prima edizione 1947)
Pagine: 214
ISBN: 978-8806219352

Acquisto (Amazon.it): ebook: 6,99 €; cartaceo copertina flessibile: 11,04 €

Riassumendo
  • 9/10
    Indimenticabile - 9/10
9/10

Quarta di copertina

Primo Levi, reduce da Auschwitz, pubblicò “Se questo è un uomo” nel 1947. Einaudi lo accolse nel 1958 nei “Saggi” e da allora viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo. Testimonianza sconvolgente sull’inferno dei Lager, libro della dignità e dell’abiezione dell’uomo di fronte allo sterminio di massa, “Se questo è un uomo” è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche.

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