E’ inevitabile che il libro presentato il giorno di Natale generi un minimo di ansia: sei lì che ti cerchi qualcosa di significativo nelle ultime letture, persino – orrore! – mentre leggi il pensiero un pochino ti assale (“no, bello eh, però per Natale…”). Hai voglia a dirti che tanto non è cambi granché, mica scrivi su Robinson, ma niente, un pochino ci pensi. 

Io ci ho pensato un po’, fino a qualche settimana fa. Poi mi è capitato tra le mani “Il libro dell’incontro”, che mi ero tenuto per un momento di tranquillità perchè volevo proprio andarci fino in fondo. Dicembre non è il momento più tranquillo del mio anno (l’esatto contrario), ma fammici-dare-solo-un-occhio, e poi era con me in metropolitana e sul divano, e al primo momento di tranquillità mi aspetterà un altro volume. 

Il libro dell’incontro” racconta del confronto fra parenti di vittime del terrorismo politico italiano e responsabili di quei fatti. Basterebbe questo a far tremare le vene. Aggiungici che la lettura non è certamente agevole, che il libro si presenta persino “tecnico-giudiziario” in alcuni punti, e richiede attenzione. Soprattutto, mi è parso commoventemente distante dai due estremi, entrambi inaccettabili, che hanno spesso regolato nella storia umana la conclusione di un’epoca storica: da una parte la rimozione leggera di quanto accaduto, al grido di “bisogna guardare avanti”, dall’altra una giustizia vendicativa che chiudesse a colpi di sentenze e condanne biografie personali tutte da comprendere. Ho imparato che esiste una terza via, mi ha ri-accarezzato il cuore quella sensazione tratta da La crepa e la luce di Gemma Calabresi

E ho sentito che stava arrivando Natale, quello vero. Quello di tua moglie che ti perdona in un abbraccio due giorni sciocchi e ti risana una ferita che si stava allargando, non perché “facciamo come non sia successo”, ma sforzandosi – faticosamente, dolorosamente – di capire, comprendere e andarci dentro, senza lasciar perdere. Nessuno dei protagonisti di queste storie non ha reagito con immediata repulsione all’idea di sedersi di fronte a chi quel dolore lo aveva causato, ma si è poi appoggiato a quella scintilla che – laggiù in fondo in fondo, dove l’oscurità sembra invalicabile – ci illumina anche solo per un istante, e ci rende quelle meravigliose creature che spesso ci dimentichiamo di essere. 

Creature capaci di scrivere che: “Riconosciamo in voi persone che farebbero qualsiasi cosa per non aver fatto ciò che hanno fatto allora e sappiamo che il vostro pentimento è sincero. Riconosciamo che le persone possono cambiare e che voi siete cambiati”. Ecco, io è che così che vorrei (e che sono) guardato, quando sbaglio. 

Auguro a tutte e a tutti esattamente questo sguardo, sempre.

SCHEDA LIBRO
Autori: Guido Bertagna, Adolfo Ceretti, Claudia Mazzucato
Titolo: Il libro dell’incontro
Editore: Il Saggiatore
Anno di pubblicazione: 2015
Pagine: 466
ISBN: 978-8842821458

Acquisto (Amazon.it): ebook: 10,99 €; cartaceo copertina flessibile: 20,90 €

Riassumendo
  • 8/10
    Alla ricerca di una ricomposizione - 8/10
8/10

Quarta di copertina

Negli ultimi anni alcuni ex appartenenti alla lotta armata degli anni settanta, vittime e familiari delle vittime, si sono incontrati per intraprendere uno straordinario percorso, alla ricerca comune di una ricomposizione possibile. Il libro dell’incontro è il resoconto finale di questa avventura sommersa: una testimonianza di giustizia riparativa viva e autentica, epica e rivoluzionaria.

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