Ho molto amato Carlo Lucarelli. No, meglio, lo apprezzo ancora infinitamente: una voce spesso interessante anche su argomenti non necessariamente letterari, che seguo con piacere.

Di più: sento fortissimo il legame da lettore, perché ho iniziato a leggerlo praticamente da subito, ben prima che diventasse il Lucarelli stra-noto. E ben prima, ovviamente, che – dopo aver rinverdito un genere letterario in Italia dandogli nuovi colori – si inventasse un genere televisivo, che ho seguito con la stessa passione.

Leggevo “Nero come il sangue”, – scritto con Massimo Picozzi, collaborazione che ci ha regalato tantissimo! – e pensavo che il problema non stava né nelle storie narrate (più o meno tutte note agli appassionati malati di crime come il sottoscritto) né ovviamente nella qualità della scrittura. Il problema mi pare stia proprio nell’oggetto narrativo che appare ormai superato dal tempo e dagli eventi.

Oggi è difficilissimo leggere un libro così, che racconta documentalmente grandi crimini o episodi meno celebri raccontandoli con quello che sembra uno script: leggi e avverti proprio la mancanza della registrazione telefonica, del video girato nella periferia sfortunata della grande città, della foto segnaletica o dello spezzone tratto direttamente dal processo. Finisce che a rendere interessante la lettura è la componente più saggistica, presente nella introduzione al volume di tanto in tanto nello sviluppo delle storie, ed è a quella che mi sono attaccato per arrivare fino in fondo.

Ma è – molto evidentemente – “colpa” mia, che negli anni ho affrontato anche mezzi diversi, ne sono rimasto (a volte) affascinato e a volte mi perdo il piacere della parola cesellata o della frase a sensazione, perché in fondo quella storia l’ho già vista (nel senso vero del termine) o sentita (idem). 

SCHEDA LIBRO
Autori: Carlo Lucarelli – Massimo Picozzi
Titolo: Nero come il sangue
Editore: Solferino
Anno di pubblicazione: 2021
Pagine: 496
ISBN: 978-8828207306

Acquisto (Amazon.it): ebook: 9,99 €; cartaceo copertina flessibile: 18,04 €

Riassumendo
  • 6/10
    Un modello invecchiato - 6/10
6/10

Quarta di copertina

I casi più celebri, come il delitto Gucci o il tragico rapimento di Baby Lindbergh. Gli assassini più efferati, da Jack lo Squartatore a O.J. Simpson, da Henri Désiré Landru a Burke e Hare, da Leopold e Loeb ai mostri del Circeo. Ma anche figure meno ricordate e altrettanto inquietanti come il primo serial killer italiano, il milanese Antonio Boggia, e l’inglese Christiana Edmunds, la donna che uccideva con i cioccolatini.

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