C’è da dire che a volte sottovalutiamo la successione delle nostre letture: mi è capitato più volte di riscoprire un romanzo, magari ad anni di distanza, e trovarlo irresistibile in piena contraddizione con la prima impressione, realizzando che la scarsa considerazione di cui aveva goduto fosse dovuta alla lettura precedente. 

E’ un meccanismo che più che capire intuisco, ma che a volte aiuta a scegliere, e ne ho appena avuto la controprova: dopo la botta emotiva fortissima dell’ultimo Biondillo, sentivo la necessità di un po’ di quella lievità sentimentale che ho spesso incrociato – Murakami escluso – nelle pagine della letteratura giapponese, e “Il gatto venuto dal cielo” stava da un po’ sullo scaffale dei non letti a scrutarmi con gli occhi verdi della sua (bellissima) copertina. 

Come naturale conseguenza, non avevo l’aspettativa che il romanzo aveva generato alla sua uscita e potevo abbandonarmi senza remore ad una scrittura leggera come una piuma, quasi anestetizzata. Mi è risultato evidente nella distanza fra quarta di copertina e trama: sarò strano io, ma della crisi coniugale riassunta nella sinossi non ho trovato traccia, spero avvicinandomi di più rispetto al previsto ad un rapporto di amore “alla orientale”, sussurrato nelle parole e nei gesti ma non per questo vicino ad una sua conclusione. 

Similmente, non mi attendevo un gatto (in realtà, una gatta) umanizzato e protagonista, ma un animale nella sua perfetta felinità, con un sottofondo di incomunicabilità leggera, malinconica, come alcuni incontri fra bipedi e quadrupedi sanno essere. 

Una lettura rapida, tutto sommato piacevole, di un testo cesellato sillaba dopo sillaba; nel mio caso – e sia chiaro che è il mio – quasi una parentesi, come lo è un the caldo pomeridiano e invernale che non vuole essere pranzo e non diventerà cena.

SCHEDA LIBRO
Autore: Hiraide Takashi
Titolo: Quello che noi non siamo
Editore: Einaudi
Anno di pubblicazione: 2015
Pagine: 496
ISBN: 978-8823533073

Acquisto (Amazon.it): ebook: 7,99 €; cartaceo copertina flessibile: 10,92 €

Riassumendo
  • 7/10
    Leggero, riposante - 7/10
7/10

Quarta di copertina

Nell’ampio giardino di un’antica dimora, protetta dall’ombra di un grande olmo, un giorno appare una nuvola, un minuscolo lembo di cielo bianco caduto sulla terra: è un piccolo gatto, anzi una gatta. Anzi è Chibi: si, perché Chibi ha un carattere tutto suo, indipendente, curioso, vivace.

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