E poi saremo salvi di Alessandra Carati

E poi saremo salvi di Alessandra Carati

 

Sono più di tre mesi che, più o meno quotidianamente, mi sorge una domanda senza risposta: come possiamo aver dimenticato la tragedia post-jugoslava al punto da raccontare della guerra in Ucraina come “primo conflitto in Europa dalla seconda guerra mondiale”?                               

Non ho risposte, ma alcuni flash: una chiacchierata fra Mario Calabresi e Paolo Rumiz (che consiglio spassionatamente: podcast Altre/storie, puntata n. 18) in cui l’osservatorio privilegiato della mente universale e cristallina di Rumiz racconta di una Sarajevo meravigliosa, una città in cui tutte le famiglie – a prescindere dal loro credo religioso – conservavano in cucina una pentola che non aveva mai toccato carne di maiale, pronta per una cena da improvvisare con i vicini. 

A quella memorabile chiacchierata associo da ieri anche E poi saremo salvi di Alessandra Carati, che racconta la storia della fuga di una famiglia dalla Bosnia vista dagli occhi della figlia di sei anni, l’arrivo in Italia, la difficile integrazione. Un romanzo che è racconto di guerra e della sua stupida inutilità, che si trasforma in purissimo romanzo di formazione, che colpisce e commuove nell’accompagnare Aida e la sua crescita in un paese che non è il suo e in cui cerca delle radici più solide di quelle abbandonate oltre l’Adriatico. Un romanzo corale, in cui i personaggi più complessi sono certamente – per una buona parte del testo – i due genitori di Aida, ed una frase del padre mi ha fulminato e ricordato Rumiz:  

tu non capisci perché non sei mai stato in Bosnia” (…) “A Sarajevo su dieci famiglie nove sono miste. come si fa a separarle? Cosa sono i figli di un serbo e di una bosniaca? (…) Non si può dividere quello che è indivisibile“.

Alessandra Carati fa il suo esordio sulla scena letteraria italiana con un romanzo sorprendentemente maturo, di cui si percepisce ogni cesellatura. C’è forse solo una separazione troppo improvvisa e poco sfumata fra i due temi dominanti la storia (la crescita di Aida e le difficoltà del fratellino), ma E poi saremo salvi si fa leggere e fa riflettere, persino commuovendo. 

SCHEDA LIBRO
Autore: Alessandra Carati
Titolo: E poi saremo salvi
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno di pubblicazione: 2021
Pagine: 276
ISBN: 978-8804737308

Acquisto: Amazon.it (ebook, € 9,99; cartaceo copertina rigida € 17,10)

Riassumendo
  • 8/10
    Dalla Bosnia ferita dalla guerra all'Italia - 8/10
8/10

Quarta di copertina

Aida ha appena sei anni quando, con la madre, deve fuggire dal piccolo paese in cui è nata e cresciuta. In una notte infinita di buio, di ignoto e di terrore raggiunge il confine con l’Italia, dove incontra il padre. Insieme arrivano a Milano. Mentre i giorni scivolano uno sull’altro, Aida cerca di prendere le misure del nuovo universo.

Alfonso d'Agostino

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