Ventiquattro ore nella vita di una donna di Stefan Zweig

Ventiquattro ore nella vita di una donna di Stefan Zweig

 

Se entrate nella nostra camera da letto, di fronte a voi troverete riprodotta sul muro una frase di Chesterton. A sinistra, le piccole librerie (ricolme) dei libri non ancora letti. Nella mia, che è la prima in cui vi imbatterete, c’è sempre, sempre, sempre almeno uno Zweig. Tipo che adesso che mi son goduto Ventiquattro ore nella vita di una donna, comunque ad aspettarmi c’è Magellano. Ma per sicurezza vado a rifornirmi che non vorrei restare senza. 

(…) (…) (…)

Ok, son tornato. Dove eravamo? Ah, già, Zweig e il suo Ventiquattro ore nella vita di una donna. Allora. 

Zweig è così: prende un personaggio, lo rende umano e vivente come se fosse uno che incontri ogni mattina al bar, lo racconta nel suo divenire di essere umano, tratteggiando in poche righe una intera esistenza. Poi te lo piazza davanti, ti affida una lente di ingrandimento e vi lascia soli. 

Ma non è una lemnte di ingrandimento normale, e non serve per ispezionarne l’iride o un dettaglio del vestito. E’ una lente di ingrandimento che si chiama Scrittura, e tu ti sorprendi a penetrare nell’anima di un essere umano, nei suoi tormenti, nei suoi ricordi, nelle sue esperienze, tragiche o leggere che siano. E non importa dove tu sia, ciò che hai attorno uscirà dal tuo raggio visivo, tutto ciò che non sia inquadrato da quella Lente di Ingrandimento perderà, per il tempo della lettura, definizione e colore.  

Quando questo succede in un racconto di un centinaio scarso di pagine, siamo di fronte a un piccolo miracolo. Quello che non avviene nella storia narrata, lucida, appassionata, bellissima. E tragica, come la biografia di Zweig ci aiuta a ricordare. 

 

SCHEDA LIBRO
Autore: Stefan Zweig
Titolo: Ventiquattro ore nella vita di una donna
Editore: Passigli
Collana: Le Occasioni
Anno di pubblicazione: 2013 (prima edizione 1927) 
Pagine: 107
ISBN: 978-8836813452

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Riassumendo
  • 8.5/10
    Uno scrittore in grado di leggere l'uomo - 8.5/10
8.5/10

Quarta di copertina

Fra i romanzi brevi del grande scrittore Stefan Zweig (Vienna, 1881-1942), “Ventiquattro ore nella vita di una donna” è uno tra i più perfetti e avvincenti. Scritto nel 1927, è la storia di una donna e di un uomo dominato dalla passione per il gioco che si incontrano, del tutto casualmente, nell’atmosfera febbrile del casinò di Monte Carlo.

Alfonso d'Agostino

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