Un’isola di stranieri di Andrea Levy

Un’isola di stranieri di Andrea Levy

 

Tra il memorabile Sgorlon de L’armata dei fiumi perduti e i racconti di Mia Alvar, mi sembrava di un aver già tracciato una linea di lettura sui concetti di casa, patria, emigrazione. Comincio a pensare non sia un caso e che un certo tipo di letture mi stia comunicando qualcosa: anche Un’isola di stranieri di Andrea Levy costringe a ragionare su questi temi, e l’ho messo sul comodino per averlo incrociato nella lista dei 1001 libri da leggere, non per proseguire la tematica coscientemente.    

Ma a prescindere dalla sensibilità personale verso il topic delle radici o della distanza da casa, devo scriverlo immediatamente: Un’isola di stranieri mi è piaciuto tantissimo. E’ un romanzo di enorme profondità, perfettamente giocato su più voci narranti e diversi momenti storici, che racconta – ma il termine è insufficiente: direi “fa vivere” – la vita di donne e uomini con un prima e un dopo (la seconda guerra mondiale fa da spartiacque) e ne definisce in modo commuovente e pienissimo le parabole. Le speranze dei ragazzi giamaicani in cerca di fortuna in Inghilterra, terra che hanno contribuito a difendere e da cui si sentono adesso violentemente respingere, e le mille complicazioni di chi a Londra cerca di dare vita a un’integrazione in tempi che non prevedono una commistione di pelli diverse sono impressionanti e coinvolgenti. Distanti, sembrerebbe, se non ci si volesse accorgere di quanto ancora il diverso ci spaventi indefinitamente anche oggi, ed è per questo che Un’isola di stranieri è prima di tutto un romanzo che fa riflettere. E fa riflettere persino a partire dal titolo (in versione originale Small island): l’isola in questione potrebbe essere la Giamaica, la Gran Bretagna o – andando un po’ oltre – ognuno di noi, sempre sospeso fra l’isolazionismo che ci sembra poterci proteggere e la ricerca di un arcipelago con cui dialogare. 

Sparso nelle pagine, anche quel pizzico di umorismo inglese che fa sorridere. Consigliatissimo, vale la ricerca di una copia. 

 

SCHEDA LIBRO
Autore: Andrea Levy
Titolo: Un’isola di stranieri
Editore: Dalai 
Collana: I tascabili
Anno di pubblicazione: 2005 (prima edizione 2004)
Pagine: 460
ISBN: 978-8866200574

Acquisto su Amazon.it: cartaceo copertina flessibile € 4,36

PROGETTI

1001 libri da leggere: letti: 129; da leggere: 872

Riassumendo
  • 8/10
    Memorabile, a tratti bellissimo - 8/10
8/10

Quarta di copertina

Londra, 1948: la guerra è finita da poco. Il marito di Queenie non è tornato dal fronte e lei, per sbarcare il lunario, affitta stanze a giamaicani, nella totale disapprovazione del vicinato. Tra gli inquilini c’è Gilbert, uno dei tanti caraibici che si erano arruolati nella RAF, ritornato a cercare fortuna in Inghilterra.

Alfonso d'Agostino

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