Come navi nella notte di Tullio Avoledo

Come navi nella notte di Tullio Avoledo

 

Caro Ultimo Romanzo di Tullio Avoledo

ho sentito il bisogno di scriverti per una serie di ringraziamenti e per una confessione. Partirò da quest’ultima: ho iniziato a scriverti anche se di te mi mancano ancora tre-pagine-tre. So che non si dovrebbe mai scrivere di (o “a”) un libro prima di averlo concluso e magari anche un po’ interiorizzato, ma sto vivendo quella struggente emozione che ogni “lettore forte” conosce perfettamente e che si accentua orrendamente quando si avvicina la fine di un libro che ti ha trascinato, sedotto, inchiodato. Voglio godermi ancora un po’ la sensazione di poter dire “sto leggendo l’ultimo Avoledo”, prima di concludere la tua (prima) lettura. 

Grazie, intanto. Grazie per avermi trascinato in una Italia postpandemica (anzi, post-Situazione) fra fantasmi del passato e possibilissimi orrori futuri, grazie per le infinite citazioni musicali e per quelle letterarie, alcune riconosciute istantaneamente, altre che saranno foriere di letture future (tutte, sottolineo tutte, religiosamente appuntate). 

Grazie per aver dedicato dello spazio (anche in copertina) alla mia città natale, e non potrei mai rimproverarti di averla ritratta cupa, avvolta da un olezzo di schifo passato, perchè in alcune righe ho ritrovato comunque un po’ di luce e persino di quell’affetto che riservi a un amico che ha fatto un tragico errore, ma a cui alla fine vuoi bene. 

Grazie per avermi ricordato cosa vuol dire perderti la tua fermata perché sei assorto nella lettura, puntare la sveglia in anticipo per goderti qualche pagina in più, non lottare con il sonno per star svegli ma metterti sul comodino perché di te mi son voluto godere ogni singolo paragrafo. 

E grazie, grazie per quel tuffo che avverti fra i battiti nel tuo petto quando – con qualche settimana di ritardo! – apprendi che è uscito il nuovo romanzo di un tuo autore di riferimento, che è la roba più simile a quando i rossoalabardati gonfiano la rete che mi capiti di vivere (esclusi gli affetti, sia chiaro). 

Quindi, davvero, grazie. 

P.S. Le ho lette, quelle ultime tre pagine. Grazie anche per quelle, tu sai perché 😉

SCHEDA LIBRO
Autore: Tullio Avoledo
Titolo: Come navi nella notte
Editore: Marsilio
Collana: Farfalle
Anno di pubblicazione: 2021
Pagine: 464
ISBN: 978-8829710300

Acquisto: Amazon.it (15% di sconto): cartaceo copertina flessibile € 18,05, ebook € 9,99

Riassumendo
  • 9/10
    Tullio Avoledo al suo meglio. DIrei che basta. - 9/10
9/10

Quarta di copertina

Marco Ferrari è un ex poliziotto che per aver creduto nella giustizia ha dovuto lasciare l’Italia rifugiandosi in Germania, dov’è diventato uno scrittore di gialli di successo. Costretto a tornare nel suo paese d’origine per mettere in vendita la casa al mare in cui ha trascorso le estati della sua infanzia, diventa testimone involontario di un rapimento sulla spiaggia deserta.

Alfonso d'Agostino

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