Recensione Il Signor Omicidi di Donald Westlake

Recensione Il Signor Omicidi di Donald Westlake

Terminata la lettura di War di Sebastian Junger e soprattutto de L’inferno di Treblinka di Vasilij Grossman, di cui racconterò una volta superato l’impatto emotivo, c’era bisogno di un momento di rilassamento letterario. Westlake, che ho scoperto da poco con gran soddisfazione, sembrava fare esattamente al caso mio ed effettivamente non sono andato troppo lontano dal bersaglio.

Il Signor Omicidi è un giallone d’altri tempi con alcuni caratteri di originalità: a titolo di esempio, si compone di una serie di ministorie integrate – con qualche minima ma rilevabile forzatura – nella trama principale, vicende che vedono il protagonista del romanzo, un critico  cinematografico affermato, supportare la polizia nella risoluzione di alcuni casi di omicidio. 

L’aspetto ironico, sempre presente in Westlake , è che il protagonista è a sua volta autore di un omicidio, avvenuto nel primo paragrafo del romanzo (quindi non sto spoilerando) e che anche su questo mistero sarà chiamato ad assistere le istituzioni nella caccia al colpevole, tra inevitabili sensi di colpa e ovvi tentativi di depistaggio. 

Il Signor Omicidi è un giallo solido, forse con qualche ingenuità nella sua costruzione complessiva ma certamente intrigante: è segnato dal tempo, ma si dipana piacevolmente fino ad un finale che fa sorridere e pensare.

SCHEDA LIBRO
Autore: Donald Westlake
Titolo: Il Signor Omicidi
Editore: Mondadori
Collana: I Classici del Giallo Mondadori
Anno di pubblicazione: 2008
Pagine: 198
ISBN: 977-0009842000
Prezzo (Amazon.it, 15% sconto): cartaceo: € 6

Riassumendo
  • 7.5/10
    Consigliato per il puro svago - 7.5/10
7.5/10

Quarta di copertina

Protagonista è Carey Thorpe critico cinematografico. Brillante, intelligente, grande seduttore di donne. Così almeno si vede Carey quando si guarda allo specchio. Ma questo seducente riflesso rischia di infrangersi, quando la bella Laura Penney, la ragazza del momento, durante una violenta lite, batte la testa contro lo spigolo di un tavolino e muore sul colpo.

Alfonso d'Agostino

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