Capitolo23


Capitolo è una parola bellissima.

Ha un primo significato immediatamente intuibile: “un capitolo è una delle principali divisioni - di lunghezza non standardizzata, ma tendenzialmente omogenea - in cui è segmentato un libro scritto di prosa, poesia, scienza o di qualsiasi altro argomento.”. Per uno che legge più o meno quanto respira è una unità di misura assolutamente fondamentale.

Ma - come dimostra la tradizione popolare - “capitolo” ha anche una sua definizione assembleare: rappresenta la riunione di tutti i religiosi di un monastero o di una zona geografica. Negli antichi monasteri benedettini durante il capitolo potevano parlare soltanto i monaci: anche qualora altre persone fossero state ammesse come osservatori, queste non avevano diritto di intervenire. E’ da qui viene il modo di dire "avere/non avere voce in capitolo".

E poi, naturalmente, c’è “aprire un nuovo capitolo”. Quindi eccomi qui.

Il 23 è un omaggio che chi mi conosce sa a cosa faccia riferimento, e chi non mi conosce imparerà ad apprezzarlo.

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