L’anno della lepre di Arto Paasilinna

L’anno della lepre di Arto Paasilinna

 

Quando un romanzo diventa di culto e viene venduto solo in Italia in più di 100.00 copie nella bellissima (come sempre) edizione Iperborea, e ciò nonostante a me non racconta nulla di particolare, covo nell’animo il sospetto di non averci capito un tubo io. Il che diventa ancora più probabile se si pensa che L’anno della lepre troneggia anche nella lista dei 1001 libri da leggere, il che mi ha portato quasi automaticamente a selezionarlo anche per il mio giro del mondo letterario (della serie, due piccioni con una sola fava). 

Quindi, alla fine ho stabilito che deve essere un mio problema con Paasilinna, perché se Piccoli suicidi fra amici mi aveva almeno parzialmente convinto, Le dieci donne del cavaliere mi era sembrato un clamoroso buco nell’acqua, e devo confessare che quella stessa sensazione di noia profonda mi ha avvinto anche affrontando L’anno della lepre. 

Dovessi affidarmi a una spiegazione principalmente stilistica, potrei forse appoggiarmi alla scrittura di Paasilinna, che si sviluppa spesso in periodi brevi e piuttosto secchi, di quelli che non mi aiutano ad entrare in interazione con il respiro complessivo della trama. Oppure – e qui faccio riferimento alla trama specifica de L’anno della lepre – più banalmente mi attraggono sempre poco le storie di uomini che disprezzano la propria vita e cercano in un ritorno alla natura (anzi, alla Natura) una occasione di riscatto o di senso. Il tutto doveva essere condito da venature di umorismo e comicità, ma francamente sono arrivano fino in fondo (e anche il finale non lo meritava) solo perché le dimensioni ridotte del romanzo lo permettevano. 

La lepre sì, lei mi era abbastanza simpatica. 

 

SCHEDA LIBRO
Autore: Arto Paasilinna
Titolo: L’anno della lepre
Editore: Iperborea 
Collana: –
Anno di pubblicazione: 1994 (prima edizione 1975)
Pagine: 204
ISBN: 978-8870910407

PROGETTI

1001 libri da leggere: letti: 128; da leggere: 873

Giro del mondo letterario: Finlandia

Riassumendo
  • 6/10
    E' sicuramente colpa mia, ma anche no - 6/10
6/10

Quarta di copertina

Il libro narra le stravaganti e spesso esilaranti peripezie del giornalista di Helsinki Vatanen che, dopo avere investito una lepre, la cerca, la cura e decide di sparire con lei nei boschi della Finlandia. Si trasforma così in un vagabondo che parte all’avventura, senza fretta e senza meta, sempre accompagnato dalla sua lepre come irrinunciabile talismano.

Alfonso d'Agostino

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