Recensione Che cosa c’è da ridere di Federico Baccomo

Recensione Che cosa c’è da ridere di Federico Baccomo

Nella vita ho sviluppato alcune fortissime allergie, tipo quella per gli inglesismi esasperati (starnutisco), quella per chi parla di sé in terza persona (mi viene la tosse) e quella per la frase “è un libro che bisognerebbe far leggere a scuola” (mi schizzano le pupille verso l’alto e guardo il cielo).

Però lo confesso: durante la lettura di Che cosa c’è da ridere di Federico Baccomo (che avevo già apprezzato moltissimo nei suoi lavori precedenti) ho pensato più di una volta che fosse un libro perfetto per raccontare ai giovani la tragedia, l’infinità idiozia, l’incomprensibilità, l’orrore assoluto della Shoah, e di riflesso di tutte le persecuzioni umane. Ed è un romanzo perfetto perché Baccomo ha un talento letterario non scontato: muove il pensiero e i sentimenti, e lo fa con una narrazione che può sembrare fintamente leggera e che invece pesa sulla coscienza del lettore.

In che cosa c’è da ridere Baccomo ci racconta di Erich, nato a Berlino da famiglia ebraica proprio il giorno in cui scoppia la Prima Guerra Mondiale, apostrofato dal padre negli anni dell’infanzia quale “piccolo assassino” per la morte di parto della madre, poi adolescente affascinato dal cabaret della Berlino fra le due guerre ed in particolare dall’arte di far ridere gli altri. Erich, prima aspirante comico e poi stella degli spettacoli – naturalmente in incognito – è uno di quei protagonisti di cui ti innamori, che vivi pagina dopo pagina, che lasci a malincuore sul comodino quando gli occhi non riescono proprio a non chiudersi.

Ma per un comico ebreo le cose nel 1933 si fanno (prevedibilmente) difficili: la storia di Erich si intreccia con la Storia, la sua biografia insegue una salvezza che non può raggiungere, e il risultato è un mix di emozioni che prende il cuore anche del più navigato e cinico dei lettori e lo stringe forte. Alcune pagine sono semplicemente strepitose: ho riso molto, riflettuto un sacco, mi sono commosso altrettanto e, lo dico senza imbarazzo, alla fine è scesa anche qualche lacrima. 

SCHEDA LIBRO
Autore: Federico Baccomo
Titolo: Che cosa c’è da ridere
Editore: Mondadori
Collana: Collezione Novel
Anno di pubblicazione: 2021
Pagine: 312
ISBN: 978-8804722489
Prezzo (Amazon.it, 15% sconto): cartaceo: € 9,99; cartaceo copertina flessibile: € 17,10

Riassumendo
  • 8.5/10
    Consigliatissimo - 8.5/10
8.5/10

Quarta di copertina

Immagina una stanza spoglia, molto ampia e illuminata. In questa stanza, la mattina presto, centinaia di persone sono state radunate per essere spedite lontano, in un altro paese, dove saranno ammazzate. Ora, però, la stanza ha cambiato aspetto. Il terrore ha lasciato il posto a un’atmosfera dolce di attesa, sulle panche uomini e donne chiacchierano tra loro. In questa stessa stanza, c’è anche un giovane prigioniero.

Alfonso d'Agostino

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