Recensione TransAtlantic di Colum McCann

Recensione TransAtlantic di Colum McCann

Con TranAtlantic Colum McCann entra nella ristretta lista degli autori di cui attendo con impazienza un nuovo lavoro. Questo bacio vada al mondo intero poteva rappresentare il “libro della vita”, come il pezzo fortunato di un cantante che poi poco a poco scompare (e quando lo risenti alla radio pensi “chissà che fine ha fatto”), ma con Tredici modi di guardare prima e con TransAtlantic (che ho recuperato solo adesso) McCann mi ha definitivamente conquistato. 

Dovessi spendere un aggettivo, per TranAtlantic mi giocherei “polifonico”: è un romanzo solidissimo, largamente basato su fatti storici che si sviluppano fra il 1845 e il 2012, raccontando di personaggi realmente esistiti che hanno segnato la storia degli States e dell’Irlanda: lo scrittore nero abolizionista Frederick Douglass, gli aviatori Alcook e Brown, il senatore statunitense Mitchell, inviato dall’allora amministrazione Clinton a mediare una pace faticosa in terra irlandese. Le vicende storiche dei tre si sviluppano nella prima parte del romanzo, godibilissimo. Ma è nella seconda parte che esplode in tutta la sua potenza. 

Il filo conduttore è una lettera, scritta da uno dei personaggi femminili più potenti degli ultimi dieci anni di letteratura americana e consegnata a uno degli aviatori prima del viaggio inaugurale. Una lettera che non sarà aperta ma neppure smarrita, e che ci guiderà in una narrazione che vira decisamente al femminile. Tutta la seconda parte del romanzo è dominata da protagoniste donne, meravigliosamente ritratte nella tenacia e nel coraggio con cui affrontano gioie e avversità della vita.

Si dice che mettiamo tanto di noi in quel che scriviamo, sempre. McCann, irlandese trapiantato a New York, non si è accontentato di un romanzo che raccontasse le sue radici e la sua storia, e ha trasformato le sue pagine in un enorme respiro transatlantico in cui a confrontarsi non sono due momenti della propria vita, ma due mondi. Ed è un respiro che ascolti con stupore e gratitudine fino all’ultima sillaba, perchè in ogni riga ha qualcosa da comunicarti che riguarda, misteriosamente, anche te. 

SCHEDA LIBRO
Autore: Colum McCann
Titolo: TransAtlantic
Traduzione: M. Magrì
Editore: Rizzoli
Collana: BUR
Anno di pubblicazione: 2014
Pagine: 348
ISBN: 978-8817082426
Prezzo (Amazon.it, 15% sconto): cartaceo: € 9,20; eBook: € 5,99

 


La citazione:

C’erano giorni in cui si sarebbe volentieri sbarazzato degli uomini per riempire le stanze e i corridoi di sole donne: lo choc secco e fulmineo di tremiladuecento madri.

Quelle che scavavano fra i detriti di un supermercato alla ricerca dei resti dei mariti morti.

Quelle che lavavano ancora a mano le lenzuola del figlio che non sarebbe tornato.

Quelle che, confidando in un miracolo, mettevano un coperto in più a tavola.

Madri eleganti, madri furiose, intelligenti, con la retina in testa, madri sfinite da tutti quei morti. Si portavano dietro il dolore – non con una foto sotto il braccio, o piangendo in pubblico, o battendosi il petto, ma nel tormento degli occhi.

Madri, figlie, bambine e nonne. Non combattevano le guerre, eppure le subivano, nelle ossa e nella carne.

Riassumendo
  • 8/10
    Consigliato - 8/10
8/10

Quarta di copertina

Tre emblematici viaggi sono legati tra loro da una misteriosa lettera che attenderà un secolo prima di essere aperta, e dai destini di quattro donne determinate a curare le ferite della vita con la dolce ostinazione della femminilità.

Alfonso d'Agostino

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