Livelli di guardia di Claudio Magris

Livelli di guardia di Claudio Magris

Sono sempre stato così fiero di essere concittadino di Claudio Magris. Immotivatamente, nel senso che non ho un merito particolare nell’esser natìo della sua stessa terra. Nel concentrarmi sulla grandezza dello Scrittore, mi ero quasi scordato che nella parola concittadino trionfa, come è inevitabile che sia, il termine cittadino, che nella sua ampia accezione inquadra perfettamente Magris e questa sua serie di interventi raccolti in “Livelli di guardia”, sollecitati nel cittadino Magris dall’allarme provato nei confronti della profonda decadenza etica e politica, percepibile in modo particolare nel nostro paese in questi ultimi anni. 

Guardando a poco più di un quinquennio – i testi raccolti sono stati pubblicati dal Corriere fra il 2006 e il 2011 – Magris non può, da Cittadino, non sottolinearne e criticarne anche aspramente l’evidente regressione civica, ricordandone tragedie offuscate dal bieco opportunismo dei commenti. Non di esprime certo in punta di piedi ma riesce nel miracolo di non sembrare intriso di saccenza o portatore di verità: ragiona e cerca di ragionare insieme al lettore, mostrando tutte le crepe di una società e di un’epoca storica che ci stanno mostrando peggiori, giorno dopo giorno.

Il rispetto del prossimo, incluso l’avversario a cui riconoscere sempre una patente di dignità, le più indecenti tragedie della nostra Storia, dall’Olocausto alle foibe, l’attenzione verso gli esclusi, i più deboli, i profughi: sono tutti temi fondanti di una cittadinanza degna di questo nome, e Magris lo ricorda con uno stile letterario chiaro e comunque altissimo.

Livelli di guardia è un meraviglioso bicchiere di acqua fresca in un deserto intellettuale infuocato.

SCHEDA LIBRO
Autore: Claudio Magris
Titolo: Livelli di guardia. Note civili.
Editore: Garzanti
Pagine: 201
ISBN: 978-8811684794

9/10

Quarta di copertina

Livelli di guardia registra – attraverso gli articoli che ha scritto per il «Corriere della Sera» – le reazioni di Claudio Magris alle notizie che la cronaca italiana e internazionale ha giustamente imposto all’attenzione di tutti.

Alfonso d'Agostino

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