Noir di Christopher Moore

Noir di Christopher Moore

A questo servono gli amici: a farti cambiare idea. Lo dico senza alcuna esitazione: avevo un problema gigantesco con Christopher Moore, uno di quei problemi che ti portano – durante una chiacchierata su libri letti o in lettura – a storcere il naso quando veniva anche semplicemente nominato. Eredità di una lettura che mi era sembrata agghiacciante e di un romanzo che mi pare infinitamente sopravvalutato. “Tze, figurati, io Christopher Moore l’ho salutato allora e non lo incontro più”.

Poi, impacchettato creativamente che ancora sto ridendo, compare Noir.

Storia e ambientazione colpiscono immediatamente: San Francisco, 1947, un locale losco e un barista che ha qualche problema con la giustizia. Le atmosfere sono intensamente noir, compare persino la bionda spaccacuore che inchioda persino il fumo del locale. Poi, all’improvviso succede qualcosa che non ti aspetti e che non riguarda la trama: il romanzo, che si è avviato con una narrazione in prima persona, cambia punto di vista e il protagonista, che abbiamo sentito parlare e pensare in purissimo io narrante, viene guardato da fuori (e non vi farò il torto di dirvi da chi).

E’ solo il primo di una serie di espedienti narrativi che, mannaggia, puoi essere uno di quelli che hanno letto un milioni di libri (cit.) ma finisci lo stesso per restarne un po’ stupito: che la scrittura di Moore faccia avvenire tutto ciò con una sorta di naturalezza aiuta, così come che sia presente un filo di sottilissima ironia che sconfina nello humour di classe. E allora, finisci per accettare tutto, anche che quello che era iniziato come una sorta di parodia-omaggistica di genere si trasformi in un misto fra Chandler e Douglas Adams, che compaiano i misteri di Roswell e che ti intenerisca un “uomoluna”.

Accetti tutto, e finisci semplicemente per goderti la lettura.

SCHEDA LIBRO
Autore: Christopher Moore
Titolo: Noir
Editore: Elliot
Pagine: 311
ISBN: 978-8869935183

8/10

Riassumendo

Estate del 1947, bassifondi di San Francisco. Un’enigmatica bionda di nome Stilton entra nel localaccio di Sammy “Due Dita” Tiffin. È amore a prima vista. Sammy è pronto ad attaccare bottone, ma nel locale irrompe Remy, un generale dell’Aeronautica con una questione urgente da sbrigare. In questi casi, l’uomo giusto al momento giusto è proprio Sammy, che ha i contatti utili e un fido compare cinese. Nel frattempo, un oggetto volante non identificato viene avvistato nello Stato di Washington…

Alfonso d'Agostino

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