Io sono il potere: un viaggio nello Stato

Io sono il potere: un viaggio nello Stato

Alzi la mano chi sa citare i nomi di un paio di capi di gabinetto. Ok, vedo sollevarsi una mano sola laggiù, ho dimenticato di escludere quirinalisti, giornalisti parlamentari e deputati. Riproviamo? Ecco, vuoto assoluto.

Ecco, ma chi sono?

Cercando di riassumere brillantemente e augurandomi che le figure di cui sopra abbiano abbandonato la lettura, direi che i capi di gabinetto assicurano la continuità burocratica (nel senso letterale e non necessariamente deleterio del termine): i politici cambiano ad ogni elezione (da noi più frequentemente che altrove…), i neofiti devono districarsi nel nuovo ruolo e non è immaginabile che tutto si interrompa nel “periodo di formazione”. Di più, i capi di gabinetto assicurano il collegamento fra la politica (come detto, transitoria per definizione) e organi dello Stato che consentono la continuità amministrativa: non sorprende quindi che vi siano capi di gabinetto sopravvissuti a “numero-tendente-a-infinito” di cambi di maggioranza

Il libro

Io sono il potere è stato scritto (ma non ne sono tutti convinti) da un anonimo capo di gabinetto. Racconta i retroscena della politica italiana, lasciando spazio ad aneddoti anche divertenti (il regalo del premier francese a Pertini troneggia su tutti…) e a qualche pruderia, ma con una linea comunicativa ben precisa: sottolineare che – dichiarazioni qualunquistiche a parte – un apparato burocratico è essenziale per il funzionamento di uno Stato che, tendiamo a dimenticarlo, è espressione della nostra intera comunità. Una rivendicazione della politica come professione, con chiaro riferimento al dilettantismo degli ultimi anni, venato di cinismo e, tra le righe, anche di una certa nostalgia per quanti “si sapevano muovere”.

Piacerà a chi è interessato ai “dietro le quinte” della nostra politica e, in fondo, alla storia della nostra nazione. Mezzo punto in meno per una certa vena auto-celebrativa che in alcuni punti infastidisce un (bel) po’.

SCHEDA LIBRO

Autori: Anonimo, Giuseppe Salvaggiulo
Titolo: Io sono il potere. Confessioni di un Capo Gabinetto
Edizione: Feltrinelli
Pagine: 288
ISBN: 978-8807173776

7.5/10

Riassumendo

Nel tempo delle dirette social, dei leader iperconnessi, della comunicazione come sostituzione dell’ideologia, c’è un angolo del potere che resta sconosciuto, evocato talvolta ma inaccessibile nei suoi meccanismi.

Alfonso d'Agostino

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