John Niven mi convince poco

John Niven mi convince poco
24 Lug 2020

Dopo la badilata sui denti di “Reality”, cercavo qualcosa di leggermente meno impegnativo che mi regalasse un attimo di respiro. Ho approcciato Niven con la memoria di quello che ha molto amato “A volte ritorno” ed era rimasto un (bel) po’ deluso dai successivi: il famoso “ti concedo ancora una possibilità”, insomma.

Boh, complessivamente mi sa che è stata anche l’ultima. Il contesto narrativo non prometteva male: USA distopici del 2026 con Ivanka presidente, un protagonista che scopre di avere pochi mesi di vita e che stila una lista di 5 persone del pubblico e del suo privato da uccidere prima di rendere l’anima.

Il protagonista oggettivamente funziona, il romanzo si sviluppa alla Un giorno di ordinaria follia ma senza mai sfiorare un minimo di profondità, l’azione scorre veloce seppur con qualche buco narrativo. Senza infamia e senza lode, se non che la satira politica (peraltro più che giustificata!) prevale sul romanzo e lo rende arido proprio dove vorrebbe diventare emozionante (vedi le ultime, chiamatissime pagine).

SCHEDA LIBRO
Autore: John Niven
Titolo: La lista degli stronzi
Editore: Einaudi
Collana: Stile Libero Big
Pagine: 240
ISBN: 978-8806244286

6/10

Riassumendo

Anno 2026. Ivanka Trump è appena diventata il primo Presidente donna degli Stati Uniti. In un’America preda di un conservatorismo sfrenato – dove l’aborto è illegale e la xenofobia è alle stelle – Frank Brill scopre di avere un cancro con un’aspettativa di vita di sei mesi al massimo. 

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Alfonso d'Agostino

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