Ustica e Bologna. Attacco all’Italia

Ustica e Bologna. Attacco all’Italia

Chi ha avuto la fortuna di visitare a Bologna il museo-memoriale dedicato alle vittime della tragedia di Ustica non può non aver avvertito, nel profondo della sua anima, un desiderio di verità e giustizia. Lo stesso anelito che ti prende le viscere ad ogni anniversario della strage di Bologna, quando i TG ripropongono le immagini di una stazione dilaniata e di una città ferita.

Paolo Cucchiarelli ha il merito di unire, forse per la prima volta, i due eventi in una unica catena investigativa giornalistica che porta davvero lontano, partendo dalla situazione internazionale che vedeva un ‘Italia piuttosto autonoma nella politica estera e nella gestione, delicatissima, dei rapporti fra Oriente e Occidente del mondo. Un’autonomia che secondo Cucchiarelli ha condotto a Ustica e Bologna, una sorta di doppio “richiamo all’ordine” da parte di strutture clandestine di paesi alleati.

Non ho la competenza – e forse neppure la lucidità – per riconoscere se quella di Cucchiarelli sia la “Verità finale”. Davvero, non so, come credo non possa sapere nessuno, o forse pochissimi. Quello che posso dire è che la lettura è impegnativa (io ho continuativamente preso appunti sui protagonisti della vicenda) e insieme del tutto convincente: il lavoro di analisi e di raccolta di dati è imponente, il tentativo di unire i puntini (come in un tragico schema de La Settimana Enigmistica) accompagna il lettore pagina dopo pagina, giorno dopo giorno. Non ci sono rivelazioni inedite o gole profonde uscite all’improvviso allo scoperto: “solo” – le virgolette sono d’obbligo – il lavoro di un grande reporter investigativo sulle carte ufficiali e sulle dichiarazioni dell’epoca e la descrizione, per quanto riguarda Ustica, di un attacco non convenzionale che lascia un sentimento di orrore a distanza di giorni.

SCHEDA LIBRO
Autorr: Paolo Cucchiarelli
Titolo: Ustica e Bologna. Attacco all’Italia
Editore: La nave di Teseo (I fari)
Pagine: 382
ISBN: 978-8834601259

7.5/10

Riassumendo

Il 27 giugno 1980 un aereo passeggeri, il DC 9 Itavia partito da Bologna e diretto a Palermo, viene abbattuto nei cieli di Ustica. Il 2 agosto dello stesso anno una bomba (ma forse non solo una) esplode alla stazione di Bologna. In poco più di un mese oltre 160 tra uomini, donne e bambini innocenti vengono uccisi senza un perché ancora chiarito, senza mandanti ancora definitivamente scoperti.

Alfonso d'Agostino

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